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Come si prepara il fascicolo di studio

Come si prepara il fascicolo di studio

Una volta compilato il fascicolo dello Studio legale con l’indicazione delle parti (ricorrente e convenuto), occorre inserire all’interno i seguenti atti e documenti:

Fascicolo appello da depositare come si prepara

Fascicolo appello da depositare come si prepara

FASCICOLO DI STUDIO

In questo articolo vengono illustrate le modalita’ per preparare il fascicolo di studio da depositare presso la Corte di Appello di Roma, Sezione Lavoro

Come si prepara il fascicolo di Studio (appello)

Come si prepara il fascicolo di Studio (appello)

Come si prepara il fascicolo di Studio (appello):

Una volta compilato il fascicolo dello Studio legale con l’indicazione delle parti (appellante e appellato), occorre inserire all’interno i seguenti atti e documenti:

Assunzione le comunicazioni obbligatorie

Crisi di liquidità, il pagamento dei contributi prevale su quello delle retribuzioni

Assunzione le comunicazioni obbligatorie:

Tutti i datori di lavoro (persone fisiche, società, ecc.) sono tenuti, in caso di assunzioni (a prescindere dal tipo di contratto di assunzione utilizzato), a comunicare agli Uffici competenti per territorio, generalmente entro le 24 ore del giorno precedente l’inizio del rapporto di lavoro, tutte le informazioni riguardanti il rapporto di lavoro (inizio, proroga, trasformazione, cessazione); le generalità delle parti (datore e prestatore); il tipo di contratto che verrà sottoscritto (a tempo indeterminato, a tempo determinato, ecc.); ecc. Tali comunicazioni riguardano tutte le categorie di datori di lavoro e si effettuano per via telematica compresi coloro che assumono i lavoratori domestici.

Assunzione stranieri regolarmente soggiornanti

Errata corrige della circolare interministeriale sul decreto flussi

Assunzione stranieri regolarmente soggiornanti

Un datore di lavoro che intende procedere all’assunzione stranieri regolarmente soggiornante in Italia deve:

  • effettuare le comunicazioni ordinarie ai competenti Enti previdenziali ed assistenziali (es. Inps, Inali, ecc.);

  • effettuare le comunicazioni ordinarie ai Centri per l’impiego;

  • stipulare con il lavoratore straniero il contratto di soggiorno;

  • entro 5 giorni dalla stipula, comunicare allo Sportello Unico per l’Immigrazione la data di inizio del rapporto di lavoro,

  • comunicare allo Sportello Unico per l’Immigrazione la data di cessazione del rapporto di lavoro con il lavoratore straniero entro 5 giorni;

Rilascio nulla-osta lavoratori stranieri

Certificato agibilità servizi ex Enpals

Rilascio nulla-osta lavoratori stranieri:

Si tratta dell’assunzione di lavoratori stranieri per rapporti particolari di lavoro come ad esempio lavoro nei circhi o per spettacoli itineranti; personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto; ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento; artisti da impiegare da enti musicali teatrali o cinematografici o da imprese radiofoniche o televisive, pubbliche o private, o da enti pubblici, nell´ambito di manifestazioni culturali o folcloristiche.

Assunzione lavoratori extracomunitari

Flussi, pubblicato il Decreto per l’ingresso dei lavoratori stranieri

Assunzione lavoratori extracomunitari:

Il datore di lavoro che intenda assumere lavoratori extracomunitari residenti all’estero devono in primo luogo presentare una domanda di nulla osta allo Sportello Unico per l’Immigrazione situato presso la Provincia competente per territorio, ossia la Provincia ove verrà svolta la prestazione lavorativa. È opportuno evidenziare che in base alle quote indicate nel c.d. “decreto-flussi”, il numero massimo dei cittadini extracomunitari ammessi annualmente a lavorare in Italia viene preventivamente predeterminato.

Divieto licenziamento lavoratrici madri

Divieto licenziamento lavoratrici madri:

Il T.U. sulla tutela della maternità e paternità prevede all’art. 54 che le lavoratrici non possono essere licenziate dall’inizio della gravidanza fino a un anno di età del bambino. Le lavoratrici sono però obbligate ad informare il datore di lavoro del loro stato di gravidanza, non appena questo venga accertato.

Gravidanza e dimissioni lavoratrice

Gravidanza e dimissioni lavoratrice

Gravidanza e dimissioni lavoratrice:

Il T.U. sulla tutela della maternità e della paternità, all’art. 55 prevede che in caso di dimissioni volontarie presentate dalla lavoratrice durante il periodo in cui vige il divieto di licenziamento (gravidanza e fino ad un anno di età del bambino), questa “ha diritto alle indennità previste da disposizioni di legge e contrattuali per il caso di licenziamento” (comma 1). Tali disposizioni si applicano al padre lavoratore che ha usufruito del congedo di paternità (comma 2) e anche in caso di adozione e affidamentro entro un anno dall’ingresso del minore in famiglia (comma 3).

Diritti lavoratrice madre e lavoratore padre

Diritti lavoratrice madre e lavoratore padre

Diritti lavoratrice madre e lavoratore padre:

Secondo l’art. 56 del T.U. sulla tutela della maternità e paternità, le lavoratrici assenti dal lavoro per gravidanza e puerperio hanno il diritto alla conservazione del posto di lavoro. Hanno altresì il diritto “salvo che espressamente vi rinuncino, di rientrare nella stessa unità produttiva ove erano occupate all’inizio del periodo di gravidanza o in altra ubicata nel medesimo comune, e di permanervi fino al compimento di un anno di età del bambino” . Inoltre le lavoratrici al rientro nel posto di lavoro, “hanno altresì diritto di essere adibite alle mansioni da ultimo svolte o a mansioni equivalenti” (comma 1).

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