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Alta formazione e ricerca contratto di apprendistato

Errata corrige della circolare interministeriale sul decreto flussi

Alta formazione e ricerca contratto di apprendistato

Il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca è disciplinato dall’art. 5 del D.L.vo n. 167/2011 il quale stabilisce che:

  1. Possono essere assunti in tutti i settori di attivita’, pubblici o privati, con contratto di apprendistato per attivita’ di ricerca, per il conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore di cui all’articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, con particolare riferimento ai diplomi relativi ai percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008, nonche’ per il praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali i soggetti di eta’ compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni. Per soggetti in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, il contratto di apprendistato di alta formazione puo’ essere stipulato a partire dal diciassettesimo anno di eta’.

  2. La regolamentazione e la durata del periodo di apprendistato per attivita’ di ricerca, per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione e’ rimessa alle Regioni, per i soli profili che attengono alla formazione, in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale, le universita’, gli istituti tecnici e professionali e altre istituzioni formative o di ricerca comprese quelle in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la promozione delle attivita’ imprenditoriali, del lavoro, della formazione, della innovazione e del trasferimento tecnologico.

  3. In assenza di regolamentazioni regionali l’attivazione dell’apprendistato di alta formazione o ricerca e’ rimessa ad apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro o dalle loro associazioni con le Universita’, gli istituti tecnici e professionali e le istituzioni formative o di ricerca di cui al comma che precede, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica“.

Pertanto in virtù di tale contratto, l’apprendista può conseguire un titolo di studio di livello secondario, universitario, di alta formazione, nonchè la specializzazione tecnica superiore. È da notare che il limite di età si abbassa a 17 anni per quei soggetti che sono in possesso di una qualifica professionale conseguita ai sensi del D.L.vo n. 226/2005.

Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

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Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere

Il contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere è un contratto avente contenuto formativo attraverso il quale persone di età compresa tra i 18 e i 29 anni di età hanno la possibilità di conseguire una qualificazione professionale e competenze tecnico-professionali mediante attività di formazione sul posto di lavoro. Tale forma di contratto è disciplinato dall’art. 4 del D.L.vo n. 167/2011 il quale stabilisce che:

Apprendistato qualificante e diploma professionale

Trattamento di quiescenza dei professori universitari e ricercatori

Apprendistato qualificante e diploma professionale

Il contratto di apprendistato qualificante è un contratto a contenuto formativo, mediante il quale i giovani che abbiano compiuto 15 anni di età possono completare la loro istruzione e formazione, per un periodo non superiore a tre anni, al fine di conseguire una qualifica professionale.

Secondo quanto previsto dall’art. 3 del D.L.vo n. 167/2011 possono essere assunti con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, “in tutti i settori di attivita’, anche per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione, i soggetti che abbiano compiuto quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di eta’. La durata del contratto e’ determinata in considerazione della qualifica o del diploma da conseguire e non puo’ in ogni caso essere superiore, per la sua componente formativa, a tre anni ovvero quattro nel caso di diploma quadriennale regionale“. Per quanto concerne la regolamentazione dei profili formativi dell’apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale è previsto che siano le regioni ad occuparsene previo accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e sentite le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Tale regolamentazione dovrà comunque rispettare i seguenti criteri e principi:

“a) definizione della qualifica o diploma professionale ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

b) previsione di un monte ore di formazione, esterna od interna alla azienda, congruo al conseguimento della qualifica o del diploma professionale in funzione di quanto stabilito al comma 1 e secondo standard minimi formativi definiti ai sensi del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226;

c) rinvio ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu’ rappresentative per la determinazione, anche all’interno degli enti bilaterali, delle modalita’ di erogazione della formazione aziendale nel rispetto degli standard generali fissati dalle regioni”.

Caratteristiche apprendistato versione 2011

Sgravio contributivo per apprendistato, le istruzioni INPS

Caratteristiche apprendistato versione 2011

Il contratto di apprendistato è un contratto che unisce sia la prestazione lavorativa che le attività di formazione e di riqualificazione professionale, necessarie per entrare (o rientrare) nel mondo del lavoro.

Attualmente il contratto di apprendistato è disciplinato dal D.L.vo n. 167/2011 (T.U. sull’apprendistato), che all’art. 1 lo definisce come un contratto di lavoro a tempo indeterminato, “finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani“. Sono previste tre tipologie di contratto di apprendistato e sono:

Contributo unificato la tabella del 2011

Lavoro dipendente, pubblicato il DL per la riduzione della pressione fiscale

Contributo unificato la tabella del 2011

Tabella del contributo unificato da versare in base al valore della causa (aggiornate con le modifiche di cui all’art. 37 del D.L. 6.7.2011 n. 98, convertito in L.n. 15.7.2011, n. 111) (N.B.: fare comunque riferimento alle eventuali modifiche di legge che siano nel frattempo intervenute)

Come pagare il contributo unificato

Come pagare il contributo unificato

Come pagare il contributo unificato

È possibile versare il contributo unificato sia presso le tabaccherie e le ricevitorie, che presso le banche mediante compilazione del Modello F23.

Al riguardo si evidenzia che per quanto concerne le cause da iscrivere innanzi al Tribunale di Roma, il Modello F23 deve essere compilato con i dati anagrafici di chi propone la causa e deve essere compilato con i codici seguito indicati:

Contributo unificato il costo del giudizio

Violazione obbligo denuncia infortunio sul lavoro, chiarimenti INAIL

Contributo unificato il costo del giudizio

Il contributo unificato si può definire come una sorta di tassa che bisogna versare all’inizio di ciascun grado di giudizio, cioè al momento della iscrizione della causa che coincide, di regola, con il deposito dell’atto introduttivo del giudizio (ricorso, atto di citazione, ricorso in appello, ecc.) presso i competenti organi giudiziari (Tribunale, Corte di appello, TAR, Consiglio di Stato, Corte Suprema di Cassazione, ecc.) e riguarda i processi civili, comprese le procedure concorsuali e la volontaria giurisdizione, i processi tributari e i processi amministrativi.

Controversie lavoro: ricorso, udienza, costituzione, ecc

Fondo di solidarietà residuale

Controversie lavoro: ricorso, udienza, costituzione, ecc.

La domanda avente ad oggetto controversie in materia di lavoro, si propone mediante il ricorso. Tale atto, a norma dell’art. 414 c.p.c. deve tassativamente contenere i seguenti elementi:

Giudice competente nelle cause di lavoro

Giudice competente nelle cause di lavoro

Giudice competente nelle cause di lavoro

Le controversie in materia di lavoro, ossia le controversie che hanno ad oggetto:

Fascicolo di primo grado lavoro cosa ci va

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FASCICOLO DI STUDIO: In questo articolo vengono illustrate le modalità per preparare il fascicolo di Studio da depositare presso il Tribunale di Roma, Sezione Lavoro.

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