L’INPS, con la Circolare n. 109 del 15.07.2021, ha reso note le disposizioni in materia di recupero crediti vantati nei confronti dell’autore di un delitto di omicidio commesso contro il coniuge, anche legalmente separato, contro l’altra parte dell’unione civile, contro la persona stabilmente convivente o legata da relazione affettiva.
Trattamento fiscale delle retribuzioni a lavoratori distaccati in smart working
L’Agenzia delle Entrate, con Risposta all’interpello n. 458 del 7 luglio 2021, ha risposto ad un quesito sul trattamento fiscale delle retribuzioni per lavoro dipendente erogate a soggetti residenti e non residenti che a causa dell’emergenza epidemiologica svolgono attività lavorativa in Italia, in smart working, invece che nel Paese estero dove erano stati distaccati (artt. 2, 23,51 del TUIR).
Interposizione fittizia di manodopera e obbligo di versare le retribuzioni
La Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza n. 17422 del 17.6.2021, in tema di interposizione fittizia di manodopera ha ribadito il seguente principio di diritto: <<Secondo le Sezioni Unite, una prospettiva costituzionalmente orientata impone di rimeditare la regola della corrispettività nell’ipotesi di un rifiuto illegittimo del datore di lavoro di ricevere la prestazione lavorativa regolarmente offerta. Il riconoscimento di una tutela esclusivamente risarcitoria diminuirebbe, difatti, l’efficacia dei rimedi che l’ordinamento appresta per il lavoratore. Sul datore di lavoro che persista nel rifiuto di ricevere la prestazione lavorativa, ritualmente offerta dopo l’accertamento giudiziale che ha ripristinato il vinculum iuris, continua dunque a gravare l’obbligo di corrispondere la retribuzione…>>
Conciliazione in sede sindacale, verbale inoppugnabile dalle parti
La Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza n. 16154 del 9 giugno 2021, ha ribadito il seguente principio di diritto: “in materia di atti abdicativi di diritti del lavoratore subordinato, le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione di sapere a quale diritto rinunci e in quale misura”.
Comunicazione di smart working, esclusivamente tramite applicativo
Il Ministero del Lavoro, con Nota n. 2548 del 14.07.2021, ha reso note le modalità di comunicazione di smart working non attraverso la PEC, ma esclusivamente a mezzo della procedura telematica semplificata, mediante l’utilizzo dell’applicativo informatico disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, seguendo le istruzioni ivi presenti. Il Ministero nella suddetta nota ha poi ribadito che l’invio della comunicazione di smart working effettuata tramite PEC non assolve l’adempimento (semplificato) previsto dalla normativa vigente, e cioè la normativa emessa durante l’emergenza epidemiologica.
Retribuzione giornaliera lavoratori spettacolo, obbligo di certificazione
A partire dal 1° luglio le aziende dello spettacolo saranno tenute obbligatoriamente a rilasciare la certificazione della retribuzione giornaliera corrisposta e i contributi versati ai lavoratori dello spettacolo, pena una sanzione amministrativa fino a 10.000 euro e l’impossibilità di usufruire delle sovvenzioni, benefici, contributi o agevolazioni anche tributarie per l’anno successivo. Questo è quanto stabilito dall’art. 66, comma 17, punto 15-quinquies, del Decreto Sostegni bis (D.L. 25 maggio 2021, n. 73), che ha apportato alcune modificazioni al D.Lgs. n. 182/1997, il quale testualmente recita:
Contributo a fondo perduto, la guida dell’AE su come orientarsi
L’Agenzia delle Entrate (AE) ha pubblicato lo scorso 2 luglio una guida che aiuta ad orientarsi sulla erogazione del contributo a fondo perduto, automatico e per le attività stagionali, previsto dal decreto Sostegni bis, evidenziando le condizioni per ottenerlo, le istruzioni per la predisposizione ed invio dell’istanza ed infine le modalità di erogazione (provvedimento n.175776 del 2 luglio 2021_).
Sanzione disciplinare al dipendente che rifiuta la mascherina
Il Tribunale di Venezia, con ordinanza del 4.6.2021, ha stabilito che è legittima la sanzione disciplinare della sospensione di 3 giornate dal lavoro e dalla retribuzione al dipendente che rifiuta di indossare la mascherina.
Lavoratrice madre, si al licenziamento per cessazione attività
La Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza n. 13861 del 20.05.2021, ha precisato che il licenziamento della lavoratrice madre è consentito in caso di cessazione dell’attività aziendale ed ha quindi ribadito il seguente principio di diritto: in tema di tutela della lavoratrice madre, la deroga al divieto di licenziamento di cui al Dlgs. 151/2001, art. 54 comma 3 lett. b), dall’inizio della gestazione fino al compimento dell’età di un anno del bambino, opera solo in caso di cessazione dell’intera attività aziendale, sicché, trattandosi di fattispecie normativa di stretta interpretazione, essa non può essere applicata in via estensiva od analogica alle ipotesi di cessazione dell’attività di un singolo reparto dell’azienda, ancorché dotato di autonomia funzionale.
Rioccupazione, con il nuovo contratto 3 mila euro di sconto ai datori
Il Decreto Sostegni-bis (D.L. 25 maggio 2021, n. 73), all’art. 41, ha previsto il nuovo contratto di rioccupazione che consentirebbe ai datori di lavoro di risparmiare circa 3mila euro sui contributi da versare. In attesa che l’INPS emani le istruzioni per usufruire di tale agevolazione, vediamo insieme quali sono i requisiti richiesti dalla norma da rispettare per poter utilizzare il contratto di rioccupazione.













