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Sanità privata, il ccnl può derogare la durata dell’orario di lavoro

Emergenza Coronavirus, reclutamento INAIL di medici e infermieri
Emergenza Coronavirus, reclutamento INAIL di medici e infermieri

Sanità privata, il ccnl può derogare la durata dell’orario di lavoro:

Il Ministero del Lavoro, con interpello 4 del 2017, ha risposto ad un quesito avanzato dall’Associazione religiosa istituti socio sanitari (ARIS) sull’applicabilità dell’art. 14 della legge 261 del 2014 ai lavoratori della sanità privata.

Affitto ramo d’azienda e Fondo di Integrazione Salariale

Affitto ramo d’azienda e Fondo di Integrazione Salariale

Affitto ramo d’azienda e Fondo di Integrazione Salariale:

Il Ministero del Lavoro, con interpello n. 3 del 2017, ha risposto ad un quesito avanzato dall’ANISA – Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza Antincendio sulla possibilità di consentire, nell’attuale quadro normativo, che in caso di operazioni societario di affitto di ramo d’azienda, laddove sia fatta richiesta di accesso alle prestazione erogate dal FIS (Fondo di Integrazione Salariale) da parte della impresa cessionaria, via sia il riconoscimento della contribuzione già versata dall’impresa cedente.

Videocamere antifurto, tempi rapidi per il rilascio delle autorizzazioni

GDPR le istruzioni operative INAIL in materia di privacy

Videocamere antifurto, tempi rapidi per il rilascio delle autorizzazioni:

L’INL – Ispettorato Nazionale del Lavoro, con circolare 299 del 2017, è intervenuta in tema di utilizzo di videocamere antifurto e altri strumenti di controllo, precisando che la loro presenza nei luoghi di lavoro è consentita laddove non sussista alcuna possibilità di controllo preterintenzionale del personale, ragion gli Uffici competenti potranno rilasciare i relativi provvedimenti autorizzativi dell’utilizzo con tempi rapidi, stante “l’inesistenza di qualunque valutazione istruttoria”.

Demansionamento e danno biologico nel pubblico impiego, la ripartizione della giurisdizione

Certificazione verde covid per magistrati e uffici giudiziari: novità DDL conversione

Demansionamento e danno biologico nel pubblico impiego, la ripartizione della giurisdizione:

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, con la sentenza 28368 del 2017, hanno fornito un importante chiarimento relativamente al pubblico impiego ed in particolare circa la competenza delle magistrature: del giudice ordinario per il demansionamento e del giudice amministrativo per il risarcimento del danno biologico.

Ma vediamo nel dettaglio l’importante decisione delle Sezioni Unite con l’articolo pubblicato oggi (29.11.2017) dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore (Firma: G. Piagnerelli, Titolo: “Pubblico impiego, demansionamento al giudice ordinario e danno biologico a quello amministrativo”) che di seguito riportiamo.

Lezione magistrale della Cassazione sul pubblico impiego e in particolare sulla ripartizione di competenze per un dipendente Anas che da società pubblica si è trasformata in privata (26 luglio 1995). Le Sezioni unite, infatti, con la sentenza n. 28368/2017 si sono trovati ad affrontare una tra le questioni più spinose ossia la richiesta di un lavoratore assunto dall’Anas negli anni ’70 e che rivendicava un danno da demansionamento e al tempo stesso un risarcimento per aver patito un infarto a causa di questa situazione.

I fatti – La Cassazione – a tal proposito – ha chiarito che nel caso concreto non si potesse parlare di danno unico ma di due tipologie di danno. La prima legata al risarcimento del danno da demansionamento e la seconda legata, invece, al danno biologico per l’infarto patito. Il dipendente, infatti, aveva rilevato una responsabilità contrattuale della parte datoriale pubblica “per asserito sovraccarico di mansioni e di incarichi che, a suo modo gli avevano causato l’infarto”. La Corte così ha precisato che ai fini del riparto della giurisdizione relativamente a una domanda di risarcimento danni di un dipendente nei confronti della Pa occorresse richiamare un precedente di Cassazione (sentenza n. 20726/2012). Quest’ultimo, attribuiva al giudice ordinario le questioni attinenti al rapporto di lavoro successivo al 30 giugno 1998 (discrimine temporale tra giurisdizione ordinaria e giurisdizione amministrativa stabilito dall’articolo 69, comma 7, del Dlgs 165/2001) e lasciava, invece, l’attribuzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie relative a questioni attinenti il periodo di lavoro anteriore a tale data.

Conclusioni – E’ stata così dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario con riferimento alle rivendicate mansioni superiori e alla relativa richiesta di pagamento delle differenze retributive e di risarcimento dei danni per la lamentata dequalificazione, mentre è stata confermata la giurisdizione del giudice amministrativo in ordine alla verifica della sussistenza del danno biologico per l’evento patologico del 1992 (perché come detto rientrante nell’ambito del rapporto di pubblico impiego).

NASPI, chiarimenti per i beneficiari che espatriano o soggiornano all’Estero

NASPI, chiarimenti per i beneficiari che espatriano o soggiornano all’Estero

NASPI, chiarimenti per i beneficiari che espatriano o soggiornano all’Estero:

L’INPS, con la Circolare 177 del 2017, ha fornito chiarimenti a seguito del parere del Ministero del Lavoro sui casi di beneficiari di NASPI che espatriano o soggiornano in Paese comunitario o non comunitario per la ricerca di un lavoro o per motivi diversi dalla ricerca di un lavoro.

Trasporto pubblico, le modalità di presentazione della domanda per l’assegno integrativo

Ripetizione del patto di prova, il si della Cassazione

Trasporto pubblico, le modalità di presentazione della domanda per l’assegno integrativo:

L’INPS, con la Circolare 176 del 2017, ha fornito istruzioni circa le modalità di presentazione della domanda in via telematica di assegno integrativo per il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito per il personale dipendente dalle aziende di trasporto pubblico.

Lavoro accessorio, i voucher potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017

Lavoro accessorio, i voucher potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017

Lavoro accessorio, i voucher potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017:

L’INPS, con il Messaggio 4752 del 2017, ha informato gli utenti che relativamente al lavoro accessorio l’utilizzo dei voucher sarà consentito esclusivamente entro il prossimo 31 dicembre 2017.

Attività occasionale per il condomino che amministra il proprio condominio

Attività occasionale per il condomino che amministra il proprio condominio

Attività occasionale per il condomino che amministra il proprio condominio: 

È un problema da risolvere l’inquadramento del condomino che amministra il proprio condominio, poiché se l’attività viene svolta in maniera sistematica, abituale e organizzata potrebbe sicuramente inquadrarsi come lavoro autonomo con tutte gli obblighi del caso (apertura partita Iva, formazione, ecc. ) mentre inquadrandola come attività occasionale alcuni problemi potrebbero essere facilmente risolti.

E a chiarirci le idee sull’argomento è anche l’articolo pubblicato oggi (28.11.2017) dal Sole 24 Ore (Firma: A. Notari; Titolo: “Con un solo stabile attività occasionale”) che di seguito riportiamo.

Lavoro festivo infrasettimanale, possibile solo con un accordo individuale

Lavoro festivo infrasettimanale, possibile solo con un accordo individuale

Lavoro festivo infrasettimanale, possibile solo con un accordo individuale: 

La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza 27948 del 2017, ha precisato sul lavoro festivo infrasettimanale che il lavoratore ha il diritto di astenersi dal prestarlo e pertanto sarà consentito soltanto in presenza di un accordo individuale con il datore.

E il lavoro festivo infrasettimanale e il diritto di astenersi è anche l’argomento dell’articolo pubblicato oggi (28.11.2017) dal Sole 24 Ore (Firma: A. Zambelli; Titolo: “Nei festivi lavoro solo con accordo individuale”) che di seguito riportiamo.

Agevolazioni contributive per i contratti di solidarietà al via le domande

Modifica alla disciplina delle causali nel contratto a tempo determinato

Agevolazioni contributive per i contratti di solidarietà al via le domande:

Il Ministero del Lavoro, con la circolare 18 del 2017 e Circolare 19 del 2017 di ieri (27.11.2017) ha reso noto che dal 30 novembre al 10 dicembre 2017 le aziende che hanno sottoscritto un contratto di solidarietà difensivo (CDS) e le aziende che ne abbiano sottoscritto uno in corso nel 2016, potranno richiedere le agevolazioni contributive di cui al D.L.5.10.1996, come rettificato dal D.L. 34/2014.

Ma vediamo nel dettaglio le istruzioni del Ministero del Lavoro sulla presentazione delle domande per poter usufruire delle agevolazioni contributive in presenza di contratti di solidarietà, con l’articolo pubblicato oggi (28.11.2017) dal Sole 24 Ore (Firma: A. Cannioto e G. Maccarone; Titolo: “Bonus sui contratti di solidarietà”) che di seguito riportiamo.

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