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Norme antinfortunistiche, no tenuità del fatto senza il rispetto delle regole

Datore di lavoro non formato su uso attrezzature non è sanzionabile

Norme antinfortunistiche no tenuità del fatto senza il rispetto delle regole

La III Sezione Penale della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 36319 del 2019, ha escluso la tenuità del fatto per il datore di lavoro incensurato che non ha rispettato le norme antinfortunistiche.

Tutele crescenti il rinvio alla Corte Europea risolverà la confusione?

Divieto di licenziamento, la decisione del Tribunale di Venezia

Come vi abbiamo informato nei giorni scorsi (v. articolo del 21 agosto u.s.), la Corte di giustizia europea dovrà decidere sulla compatibilità del diritto comunitario con le norme che regolano il regime delle tutele crescenti in tema di licenziamenti, che prevede un regime differente per coloro che sono stati assunti prima o dopo il 7.3.2015. Nella prima ipotesi, infatti, in caso di licenziamento illegittimo si applica l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori mentre nella seconda ipotesi il solo risarcimento, e ciò crea naturalmente una certa confusione e incertezza soprattutto in tema di adeguata tutela dei lavoratori.

Omessi versamenti, niente reato se non ci sono fondi per pagarli

Scadenza pagamento contribuzione esonero autorizzato, indicazioni INPS

La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 36378 del 2019, ha ribadito che gli omessi versamenti dovuti a impossibilità di reperire i fondi necessari per effettuare il puntuale pagamento, unita al concreto personale impegno del contribuente a reperirle, non hanno rilevanza penale.

Licenziamento disciplinare legittimo anche in caso di assoluzione penale

La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 21548 del 2019 ha stabilito che è legittimo il licenziamento disciplinare del dipendente di banca che non rispetta le norme sull’antiriciclaggio e quindi omette la segnalazione di numerose operazioni sospette, anche in caso di assoluzione in sede penale dal reato di favoreggiamento reale con formula “perché il fatto non sussiste”.

Quota 100 e incumulabilità della pensione con reddito da lavoro

Regime forfettario e trasformazione contratto, no a causa ostativa

L’INPS, Circolare n. 117 del 2019, ha fornito chiarimenti in merito all’incumulabilità della pensione quota 100 con i redditi da lavoro, nonché chiarimenti relativamente alla valutazione dei periodi di lavoro svolti all’estero e in tema di decorrenza del trattamento pensionistico.

Call-center, le misure a sostegno del reddito per i lavoratori

Call-center, le misure a sostegno del reddito per i lavoratori

La legge 28 marzo 2019, n. 26 ha previsto, per il 2019, un nuovo finanziamento di 20 milioni di euro per le misure di sostegno del reddito a favore dei lavoratori dipendenti dalle imprese del settore dei call-center. Queste misure prevedono l’erogazione di un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale.

Agevolazioni contributive per i lavoratori della ceramica refrattaria

Agevolazioni contributive per i lavoratori della ceramica refrattaria

L’INPS, con la Circolare numero 119 del 19-08-2019, ha fornito alcuni chiarimenti circa le agevolazioni contributive per i lavoratori che hanno svolto attività, per almeno dieci anni, nei reparti di fabbricazione di ceramica refrattaria.

Artista inadeguato, si al licenziamento con la clausola di protesta

Artista inadeguato, si al licenziamento con la clausola di protesta

La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 21506 del 2019, ha stabilito che è legittimo il licenziamento dell’ artista non all’altezza del suo ruolo, grazie alla clausola di protesta, ampiamente utilizzata nel mondo dello spettacolo.

Tutele crescenti e licenziamento illegittimo, la parola alla Corte di giustizia

Licenziamento collettivo annullabile e non nullo se violati i criteri di scelta

La Corte di giustizia europea avrà il compito di valutare se il sistema sanzionatorio delle tutele crescenti, in caso di licenziamento collettivo illegittimo, è compatibile con il diritto comunitario relativamente alla questione dei due sistemi differenti applicabili che prevedono la reintegra per coloro che sono stati assunti prima del 7.3.2015 e l’indennizzo economico per coloro che sono stati assunti dopo tale data.

Confindustria, chi esce anticipatamente non può disdettare il CCNL

Fondo Nuove Competenze, è online il Decreto Ministeriale

La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 21537 del 2019, ha stabilito che l’azienda che esce dal sistema Confindustria, non può disdire prima della scadenza il CCNL sottoscritto dall’associazione datoriale cui aderiva, neppure se nel frattempo il contratto collettivo è diventato troppo oneroso.

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