Controlli dei lavoratori, deve essere rispettata la privacy

I controlli dei lavoratori richiedono il rispetto della privacy secondo lo Statuto dei lavoratori, il Jobs Act e il GDPR. Scopri il quadro normativo e i limiti legali.

Controlli dei lavoratori: deve essere rispettata la privacy tra normativa, Jobs Act e GDPR

Il tema dei controlli dei lavoratori e del rispetto della privacy rappresenta uno dei nodi più delicati del diritto del lavoro contemporaneo. Con l’evoluzione tecnologica e la diffusione di strumenti digitali nei luoghi di lavoro — dai software gestionali ai sistemi GPS, dai dispositivi mobili aziendali alle piattaforme di videosorveglianza — il confine tra legittimo controllo datoriale e violazione della riservatezza del dipendente si fa sempre più sottile. Capire dove si colloca tale confine è essenziale tanto per i datori di lavoro quanto per i lavoratori e i loro rappresentanti.

Il quadro normativo: Statuto dei lavoratori, Jobs Act e GDPR

Il punto di partenza è l’articolo 4 dello Statuto dei lavoratori, profondamente riformato dal Jobs Act, che ha ridisegnato le condizioni alle quali il datore di lavoro può installare impianti audiovisivi e altri strumenti di controllo a distanza. La norma distingue oggi tra strumenti utilizzati esclusivamente per rendere la prestazione lavorativa — per i quali non è richiesta alcuna autorizzazione preventiva — e impianti che, pur avendo finalità organizzative, produttive o di sicurezza, consentono anche un controllo indiretto del lavoratore, per i quali rimane necessario l’accordo sindacale o, in alternativa, l’autorizzazione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL).

→ Leggi anche: Diritto alla riservatezza del lavoratore: i limiti legali al controllo via email, GPS e telecamere in azienda

A questa disciplina si sovrappone il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali (GDPR), applicabile in tutti gli Stati membri dell’UE, che introduce il principio di accountability del titolare del trattamento — nel rapporto di lavoro, il datore di lavoro — e impone obblighi stringenti in materia di trasparenza, proporzionalità e minimizzazione dei dati. Il GDPR non sostituisce le garanzie dello Statuto dei lavoratori, ma le integra, creando un sistema di tutele multilivello che deve essere rispettato in ogni fase del controllo.

La posizione dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro

Torniamo ancora sulla questione dei controlli dei lavoratori con appositi software, di cui vi abbiamo già detto a proposito della emanazione della Circolare n. 4 del 2017 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (v. Controllo a distanza dei lavoratori e Videosorveglianza call center, le indicazioni operative INL) per evidenziare taluni aspetti di tale questione.

→ Leggi anche: Responsabilità del datore per violazione della privacy del lavoratore: il bilanciamento tra controllo e diritti fondamentali

Ed al riguardo vi proponiamo l’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore (Firma: Aldo Bottini; Titolo: “Controlli nel rispetto della privacy”), che conserva piena attualità interpretativa.

La recente presa di posizione dell’Ispettorato nazionale del lavoro sui software gestionali utilizzati nei call center (commentata su questo giornale il 28 e il 29 luglio) è solo l’ultima manifestazione di una tendenza a interpretare restrittivamente (con uno sguardo nostalgicamente rivolto al passato) la nuova norma sui controlli a distanza introdotta dal Jobs act.

Alla base di tale tendenza sta probabilmente la convinzione che solo la preventiva autorizzazione amministrativa o sindacale degli strumenti che consentono un controllo a distanza sia idonea a tutelare appieno la libertà e la dignità dei lavoratori. Si spiega così l’interpretazione restrittiva della definizione di strumento di lavoro, in termini di stretta

La Redazione di Diritto & Lavoro

La redazione di Diritto & Lavoro cura e verifica i contenuti su lavoro, previdenza e welfare, con riferimento alle fonti normative. I contenuti hanno finalita informativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

Resta aggiornato sul lavoro
Ricevi ogni mattina le notizie e le scadenze che contano. Gratis, un’email al giorno, disdici quando vuoi.