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In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dello Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti in attuazione del Jobs Act (L.n. 183/2014), lo Staff di Diritto Lavoro ha realizzato per Voi una Scheda sul licenziamento nel contratto a tutele crescenti

Si ricorda che il decreto legislativo sarà applicato a tutti i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato da datori di lavoro privati a decorrere dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto che disciplinerà – come sopra si è detto – anche il regime di tutela nel caso di licenziamenti illegittimi.

Il decreto di attuazione del Jobs Act si applicherà, inoltre, in caso di conversione del contratto a tempo determinato o di apprendistato in contratto a tempo indeterminato, successivamente alla sua entrata in vigore.

Viene inoltre precisato che nel caso in cui il datore di lavoro, in conseguenza di assunzioni a tempo indeterminato avvenute successivamente all’entrata in vigore del decreto, integri il requisito occupazionale di cui all’articolo 18, commi 8 e 9, della L.n. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori), il licenziamento dei lavoratori, anche se assunti precedentemente a tale data, è disciplinato sempre dal suddetto decreto. Invece per i lavoratori assunti precedentemente all’entrata in vigore di tale decreto da aziende più grandi (che superano cioè i 15 dipendenti) si continueranno ad applicare le disposizioni contenute nell’articolo 18 della L.n. 300 del 1970 (Statuto dei Lavoratori).

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Il nuovo decreto legislativo in caso di recesso del datore di lavoro privilegerà sostanzialmente l’indennizzo economico in favore dei lavoratore licenziato e che sarà proporzionato (crescente) in base all’anzianità di servizio del dipendente coinvolto. Invece la reintegrazione in servizio resta circoscritta esclusivamente, come si può rilevare dalla Scheda allegata,  in determinate ipotesi.

Inoltre con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti si spera di incrementare le assunzioni, incentivate soprattutto grazie alla  istituzione di una  decontribuzione fissata nel limite massimo di 8.060 euro per tre anni, come previsto dalla Legge di stabilità 2015, per ogni lavoratore nuovo assunto entro il 31 dicembre 2015.

Si rammenta che il suddetto decreto legislativo è stato approvato lo scorso 20 febbraio 2015 dal Consiglio dei Ministri e se verrà pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale entrerà in vigore già da domani 7 marzo 2015.

Le leggi più rilevanti cui il suddetto decreto fa riferimento sono: la L.n. 300 del 1970 o Statuto dei Lavoratori e la L.n. 223 del 1991 che disciplina i Licenziamenti collettivi.

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