Agevolazioni apprendisti, il risparmio effettivo per l’azienda sui contributi

La legge di bilancio per il 2018 ha previsto delle agevolazioni contributive volte ad incrementare la possibilità di occupazione dei giovani e che può portare l’azienda a risparmiare fino al 64% sui contributi dovuti agli enti previdenziali.

Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta con l’articolo pubblicato oggi (13.3.2018) dal Sole 24 Ore (Firma: N. Bianchi e A. Orlando; Titolo: “Apprendisti con sconto di due terzi”) che di seguito riportiamo.

Il 2018, attraverso la legge di bilancio (legge 205/2017, articolo 1, commi 100 e seguenti) punta a rivitalizzare l’occupazione giovanile (per under 30 e, solo per quest’anno, con platea allargata agli under 35) con un incentivo stabile e di durata triennale, anche se con un risparmio lato azienda pari a poco più di un terzo dell’esonero triennale disponibile nel 2015 (soglia massima di 9.000 euro a triennio contro i precedenti 24.180).
Bonus Neet
Accanto a questa misura principale e stabile, i decreti direttoriali Anpal numero 2 e 3 del 2018 hanno riproposto due forme di incentivazione all’assunzione molto simili a quelle già apparse lo scorso anno a favore dei giovani disoccupati e del sud Italia: uno sgravio annuale con limite massimo di 12 mesi per un valore complessivo di 8.060 euro in un anno, rispettivamente per disoccupati assunti nelle 8 Regioni del Mezzogiorno o, ancora, a favore dei “Neet”, i giovani che non lavorano e non studiano.
Per gli apprendisti
L’esonero contributivo stabile della legge 205/2017 ha però previsto un’ulteriore variante (articolo 1, comma 106) riservata ai datori di lavoro che confermeranno in servizio i propri apprendisti con età inferiore a 30 anni. In questo caso, il risparmio si attesterà al 50% dei contributi dovuti dal datore di lavoro nel quinto anno di assunzione, fino a massimo 3.000 euro.
Va infatti ricordato che il quadro normativo (articolo 1, comma 773, della legge 296/2006) oggi vigente consente ai datori di lavoro con più di 9 dipendenti che assumono con il contratto di apprendistato professionalizzante di risparmiare circa il 60% dei contributi sociali a loro carico nei 3 anni di durata del periodo formativo e nel primo anno della conferma in servizio dell’apprendista (articolo 47, comma 7, del Dlgs 81/2015). L’esonero per apprendisti introdotto quest’anno consente di fruire di un’ulteriore annualità incentivata con una riduzione della metà dei contributi Inps.
Ipotizzando una retribuzione lorda annua di 25.000 euro, il risparmio quinquennale (3 anni di apprendistato + 1 di conferma + 1 anno di esonero in base alla legge 205/2017) si attesta a oltre 21.000 euro.
Ma tra gli incentivi riservati ai giovani non va dimenticato che quello previsto per i Neet è attivo allo stesso modo anche per gli apprendisti assunti in qualsiasi sede di lavoro che non coincida con la provincia di Bolzano, previa registrazione al programma Garanzia giovani.
Il risparmio possibile
Combinando le diverse agevolazioni appare possibile costruire un quinquennio con un primo anno completamente esonerato da contribuzione (grazie all’incentivo per i Neet), i successivi 3 anni con la contribuzione ridotta del 60% e l’ultimo anno con un abbattimento di un ulteriore 50% della contribuzione Inps dovuta dal datore di lavoro. Il risparmio complessivo supera i 24.000 euro (si veda l’esempio in pagina), senza tenere conto della possibilità di lavoro di sottoinquadrare l’apprendista fino a due livelli (articolo 42, comma 5, lettera b del Dlgs 81/2015) con l’applicazione di un minimo salariale più basso durante il periodo di formazione o, ancora, della completa deducibilità riservata agli apprendisti ai fini Irap e lo scomputo degli apprendisti, ad esempio, ai fini del collocamento obbligatorio dei disabili.
Onere burocratico
Non poche sono le riserve di quei datori di lavoro che riscontrano nell’apprendistato un eccessivo onere gestionale (individuazione di un tutor, redazione e aggiornamento del piano formativo e formazione di base e trasversale in tandem con il sistema di offerta pubblico o convenzionato). Su questo versante, quello che può essere auspicato è un’ulteriore evoluzione delle politiche attive, al di là della frammentarietà di regole regionali, in modo da consentire all’apprendistato di apparire, come in effetti è, la forma più conveniente fra quelle atipiche del nostro mercato del lavoro.

                                                                      RISPARMIO SUI CONTRIBUTI

 INCENTIVO I anno II anno III anno IV anno V anno Totale
Under 30 (Legge di bilancio 2018) 3.000 3.000 3.000 0 0 9.000 (24%)
Anpal Neet Ion + esonero legge bilancio 2018 7.500 3.000 3.000 0 0 13.500 (36%)
Apprendisti per datori di lavoro con almeno 10 dipendenti (3 anni + 1 anno conferma in servizio) 4.597 4.597 4.597 4.597 0 18.390 (49%)
Apprendisti per datori di lavoro con almeno 10 dipendenti + esonero quinto anno 4.597 4.597 4.597 4.597 3.000 21.390 (57%)
Migliore combinazione degli incentivi precedenti 7.500 4.597 4.597 4.597 3.000 24.294 (64%)

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