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Finanziamenti eseguibili dietro cessione quinto pensione

Pensami (PENsione A Misura), rilascio nuova versione simulatore

Finanziamenti eseguibili dietro cessione quinto pensione

L’INPS, con il Messaggio n. 5301 del 12 agosto 2015, ha informato gli interessati circa i finanziamenti eseguibili dietro cessione del quinto della pensione e l’avvio della funzione finalizzata ai recuperi dei crediti oltre la scadenza naturale dei piani di ammortamento, di quota parzialmente o totalmente insolute.

Trasmissione domande sgravio contributivo contrattazione

Riduzione tasse 2019, è sufficiente una lettera al datore di lavoro

Trasmissione domande sgravio contributivo contrattazione

L’INPS, con il Messaggio n. 5302 del 12 agosto 2015, ha fornito agli interessati le istruzioni circa la trasmissione delle domande di sgravio contributivo relativo all’incentivazione della contrattazione di secondo livello.

Conviene ancora il contratto di apprendistato?

Apprendistato, scadenza prolungata in caso di cassa integrazione covid

Conviene ancora il contratto di apprendistato?

Conviene ancora il contratto di apprendistato dopo le modifiche apportate dalla riforma del lavoro di cui al Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (di attuazione del Jobs Act)?

Apprendistato professionalizzante e assunzione lavoratori in mobilità

Apprendistato professionalizzante

Apprendistato professionalizzante e assunzione lavoratori in mobilità

Il D.Lgs. n. 81 del 2015 (di attuazione del Jobs Act) che riforma i contratti di lavoro, in tema di apprendistato professionalizzante, prevede sarà possibile l’assunzione di lavoratori in mobilità grazie anche all’abolizione dei limiti anagrafici e con l’applicazione delle disposizioni in materia di licenziamenti individuali.

Apprendistato: qualifica e diploma professionale

Apprendistato qualifica e diploma

Apprendistato: qualifica e diploma professionale.

Le modifiche introdotte dal Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (di attuazione del Jobs Act) al contratto di Apprendistato riguardano altresì la qualifica e il diploma professionale, ma anche il diploma di istruzione secondaria superiore, il certificato di specializzazione tecnica superiore e quella dell’apprendistato di alta formazione e ricerca.

Contratto di apprendistato

Garanzia Giovani novità su incentivo assunzione

Contratto di apprendistato:

Quali sono le modifiche apportate al contratto di apprendistato introdotte dal Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (di attuazione del Jobs Act)?

Di questo ci parla l’inserto Guida del Sole 24 Ore di oggi (12.8.2015) in un articolo dedicato proprio a questa forma di contratto (Firma: Gianni Bocchieri; Titolo: “Un percorso scuola-lavoro per arrivare dalla qualifica alla laurea e al dottorato”) che vi proponiamo.

Ecco l’articolo.

Quanto il recente Jobs act ha cambiato l’apprendistato? Abrogato il Testo unico sull’apprendistato (Dlgs 167/2011), il decreto legislativo di riordino delle forme contrattuali (Dlgs 81/2015) conferma la sua distinzione in tre tipi, ma definisce meglio la costruzione del sistema duale di istruzione e formazione in apprendistato. Amplia i titoli di studio conseguibili e disciplina le procedure di attivazione dei contratti, introducendo un protocollo tra l’impresa e l’istituzione formativa dello studente.

La disciplina dell’apprendistato professionalizzante, invece, resta sostanzialmente invariata, a parte l’estensione del suo utilizzo per assumere lavoratori di ogni età beneficiari di indennità di mobilità o di un trattamento di disoccupazione ai fini della loro qualificazione o riqualificazione professionale.

Le novità più rilevanti riguardano il sistema duale costituito dal rinominato apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore e quello di alta formazione e di ricerca. Con queste modifiche, a partire dai 15 anni, i giovani potranno conseguire tutti i titoli d’istruzione e formazione professionale delle scuole e degli enti accreditati dalle regioni (Iefp), anche del livello terziario, in apprendistato secondo standard formativi fissati a livello nazionale.

Le modifiche normative hanno riguardato anche la riduzione del costo a carico del datore di lavoro, prevedendo una retribuzione pari al 10% di quella che sarebbe dovuta al lavoratore per la formazione svolta all’interno dell’impresa, salvo diversa previsione dei contratti collettivi. Inoltre, è stato posto un limite massimo di durata alla formazione esterna: è il 60% dell’orario ordinamentale dei percorsi di istruzione tecnica superiore e per gli studenti del secondo anno dei percorsi di Iefp, ridotta al 50% per gli studenti del terzo e quarto anno.

Inoltre, sempre per queste due tipologie di apprendistato, vi è l’esclusione dall’obbligo della prosecuzione a tempo indeterminato di almeno il 20% degli apprendisti assunti nei 36 mesi precedenti, ai fini dell’assunzione di nuovi apprendisti. Mentre per l’apprendistato professionalizzante, nel caso di datori di lavoro che occupano almeno 50 dipendenti, resta l’obbligo di assunzione a tempo indeterminato di almeno il 20% degli apprendisti nei 36 mesi precedenti l’attivazione del nuovo contratto di apprendistato, salvo diversa percentuale fissata dai contratti collettivi.

Infine, si prevede una disciplina transitoria che consente la prosecuzione dei percorsi attivati, anche quelli in via sperimentale (articolo 8-bis, comma 2, Dl 104/2013 convertito, con modificazioni, dalla legge 128/2013) e la sottoscrizione di nuovi contratti di apprendistato ai sensi della previgente normativa, in attesa che vengano rese operative tutte le disposizioni contenute nel Dlgs 81/2015.

Contratti dei call center e subordinazione

Licenziamenti collettivi e individuazione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare

Contratti dei call center e subordinazione:

La riforma dei contratti del lavoro, di cui al Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (di attuazione del Jobs Act) ha apportato modifiche anche ai contratti dei call center, con l’abolizione dei contratti di collaborazione a progetto e all’aspetto relativo alla presunzione di subordinazione.

Contratto a termine e ragioni giustificatrici

Somministrazione abusiva e distacco lavoratori

Contratto a termine e ragioni giustificatrici:

La riforma dei contratti di lavoro di cui al Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (attuativo del Jobs Act), sempre in tema di contratto a termine, ha stabilito che non sarà più necessario indicare le ragioni giustificatrici e cioè i motivi di carattere tecnico, organizzativo, produttivo o sostitutivo dell’utilizzo di tale forma contrattuale.

Contratti a termine e i limiti quantitativi

Naspi per i licenziamenti collettivi e assegno ricollocazione

Contratti a termine e i limiti quantitativi:

La riforma dei contratti di lavoro introdotta dal Decreto Legislativo n. 81 del 2015 (di attuazione del Jobs Act) è intervenuta anche sul contratto a termine che per quanto concerne i limiti quantitativi al loro utilizzo prevede che i cinquantenni (in precedenza la soglia era fissata a 55 anni) siano esclusi da tale conteggio.

Riforma PA e riduzione delle mansioni

Sgravio contributivo retribuzioni

Riforma PA e riduzione delle mansioni:

Con la Riforma della PA – Pubblica Amministrazione vi è un potenziale avvicinamento tra il lavoro pubblico e privato, come ad esempio nel caso dei dirigenti collocati in disponibilità che – per non perdere il posto – chiedono una riduzione delle mansioni (demansionamento) e diventare funzionari.

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