Licenziamento per gravi violazioni delle direttive aziendali
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17366 del 2015, ha reso il seguente principio di diritto in tema di il licenziamento per gravi violazioni delle direttive aziendali: le gravi violazioni dei doveri fondamentali connessi al rapporto di lavoro e, specificamente, quelli derivanti dalle direttive aziendali – la cui vigenza equivale per un soggetto preposto ad una filiale di istituto di credito, quanto all’onere di conoscerle, alle norme di comune prudenza ed a quelle del codice penale – comportano che, ai fini della legittimità del provvedimento irrogativo di un licenziamento disciplinare, non è necessario indicarle nel codice disciplinare, così come è sufficiente la previa contestazione dei fatti che implichino la loro violazione, anche in difetto di un’esplicita specificazione
delle norme violate.