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Ispettorato Nazionale del Lavoro: inizio delle attività

Timbrare con l’app si può secondo il parere del Garante

Ispettorato Nazionale del Lavoro: inizio delle attività:

Il Ministero del Lavoro – Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, con la circolare-n-29-del-2016 ha comunicato l’inizio delle attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, come previsto dalla convenzione del 14 settembre u.s. tra il Ministero del Lavoro e l’ Ispettorato nazionale stesso (v. anche il nostro articolo sullo statuto dell’ Ispettorato Nazionale del Lavoro) .

Trasformazione contratti solidarietà da difensivi a espansivi

Stipendi non pagati nell’appalto, il lavoratore non può rivalersi sul condominio

Trasformazione contratti solidarietà da difensivi a espansivi:

Il decreto-correttivo del Jobs Act, di cui si parla in questi giorni, consentirà alle aziende – tra le altre cose – la trasformazione dei contratti di solidarietà difensivi in espansivi.

Sanzioni pesanti per la violazione norme assunzione disabili

Sanzioni pesanti per la violazione norme assunzione disabili:

Nel decreto-correttivo del Jobs Act saranno inserite norme che introducono sanzioni pesanti per coloro che non assumono disabili.

Welfare aziendale cosa occorre per l’attivazione del piano

Welfare aziendale cosa occorre per l’attivazione del piano: 

Cosa occorre ad una azienda per attivare il piano di welfare aziendale e cioè l’erogazione ai propri dipendenti di beni e servizi differenti dal tradizionale premio in denaro?

Jobs act e cassa integrazione guadagni: al via il decreto in scadenza

Jobs act e cassa integrazione guadagni: al via il decreto in scadenza:

Il jobs act, relativamente alla riforma degli ammortizzatori sociali, ha introdotto nuovi limiti di durata per la cassa integrazione guadagni, che – come è noto – può essere prorogata fino ad massimo di un anno, a condizione che l’azienda presenti un piano di recupero occupazionale con “percorsi di politiche attive per la ricollocazione del personale”. Il dlgs correttivo del jobs act è al via e dovrà essere promulgato dal Presidente della Repubblica entro la prossima domenica, pena la decadenza.

Cumulo pensione con i redditi da lavoro autonomo

Cassa Integrazione ultimissime indicazioni INPS sul pagamento

Cumulo pensione con i redditi da lavoro autonomo:

L’INPS, con il messaggio n. 3817 del 2016, sul cumulo pensione con redditi da lavoro autonomo, ha fornito istruzioni circa la dichiarazione reddituale da effettuarsi entro il 30 settembre 2016.

Controllo INPS sulla fruizione incentivo assunzione giovani

Controllo INPS sulla fruizione incentivo assunzione giovani:

L’INPS, con la circolare n. 180 del 2016, ha informato gli interessati che sarà dato l’avvio ad attività di controllo a campione a carico delle sedi interessate alla legittima fruizione dell’incentivo assunzione giovani. Infatti, con determinazione n. 167 del 17 dicembre 2015 è stata approvata la Convenzione tra INPS e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – riguardante un finanziamento aggiuntivo – pari ad euro 40.000.000 – da destinare all’incentivo per l’assunzione di giovani previsto dall’art. 1, D.L. n. 76/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99 e s.m.i. A seguito della stipula della citata convenzione, l’INPS ha provveduto ad avviare l’attività di controllo a campiono sopra detta.

Reversibilità al coniuge superstite, le informazioni INPS

Reversibilità al coniuge superstite, le informazioni INPS

Reversibilità al coniuge superstite, le informazioni INPS

L’INPS, con la circolare n. 178 del 2016 relativa alla reversibilità al coniuge superstite, ha fornito agli interessati i relativi chiarimenti dopo che la Corte Costituzionale con la sentenza n. 174 del 2016 ha stabilito il diritto alla reversibilità piena e duratura anche in caso di matrimoni durati meno di 10 anni tra coniugi con almeno 20 anni di differenza, dichiarando illegittima la norma contro le “giovani badanti” applicata alle pensioni liquidate dal 2012 (aart. 18, comma del D.L. n. 98/2011, convertito dalla L.n. 111/20122).

Reintegra nel posto di lavoro per licenziamento illegittimo

Reintegra nel posto di lavoro per licenziamento illegittimo:

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18418 del 2016, si è pronunciata in tema di reintegra nel posto di lavoro in caso di licenziamento disciplinare illegittimo stabilendo che per “insussistenza del fatto contestato” (disciplinarmente al lavoratore) deve intendersi il “fatto sussistente ma privo del carattere di illiceità, ossia non suscettibile di alcuna sanzione”. In sostanza, prosegue la Corte Suprema, l’assenza di illiceità di un fatto materiale pur sussistente, deve essere ricondotto all’ipotesi, che prevede la reintegra nel posto di lavoro, dell’insussistenza del fatto contestato, mentre la minore o maggiore gravità (o lievità) del fatto contestato e ritenuto sussistente, implicando un giudizio di proporzionalità, non consente l’applicazione della tutela cd reale.

Licenziamento disciplinare: il giudice deve valutare la gravità della condotta

Comporto, il datore è vincolato dalla data indicata nel licenziamento

Licenziamento disciplinare: il giudice deve valutare la gravità della condotta:

La Corte Suprema, con la sentenza n 18124 del 2016, ha stabilito che in caso di licenziamento disciplinare il giudice deve in ogni caso analizzare se la gravità del comportamento del dipendente è idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia del datore a prescindere dalle previsioni del CCNL.

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