La III Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 9193 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto in tema di ritardi ingiustificati nelle assunzioni: “Il datore di lavoro che ritardi ingiustificatamente l’assunzione del lavoratore, è tenuto a risarcire il danno che questi ha subito durante tutto il periodo in cui si è protratta l’inadempienza datoriale a far data dalla domanda di assunzione” (Dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 16.4.2018).
Assunzioni agevolate, il cumulo degli incentivi che raddoppiano lo sgravio
L’INPS, con Circolare n. 48 del 2018 e Circolare n. 49 del 2018, ha fornito istruzioni per la verifica dei requisiti che occorre possedere per poter accedere alle assunzioni agevolate con possibilità anche di fruire del cumulo degli sgravi contributivi (v. anche Incentivo occupazione Neet per giovani, i chiarimenti INPS; e Occupazione Mezzogiorno, le indicazioni operative INPS per l’incentivo) .
Spaccio di sostanze stupefacenti, legittimo il licenziamento
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 9126 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “Legittimo il licenziamento dell’autista delle autolinee regionali che fa piccolo spaccio di sostanze stupefacenti, irrilevante il riconoscimento della lieve entità” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 13.4.2018).
Abbandono del posto di lavoro, legittimo il licenziamento
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 9121 del 2018, ha stabilito che è legittimo il licenziamento in caso di abbandono del posto di lavoro da parte del vigilantes addetto al piantonamento fisso antirapina di una banca.
Infermiere, no alla retribuzione aggiuntiva per svolgimento di mansioni superiori senza titolo abilitativo
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 8784 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “No al riconoscimento della retribuzione per le mansioni superiori in caso di mancato possesso del titolo abilitativo (infermiere professionale)” (Dal Quotidiano del diritto del Sole 24 Ore del 11 aprile 2018).
Recidiva, le ipotesi di giustificato motivo del licenziamento secondo la Cassazione
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 8779 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “la previsione nella contrattazione collettiva della recidiva quale ipotesi di giustificato motivo del licenziamento (nel caso da parte di Fca) non esclude la valutazione del giudice sulla gravità della violazione contestata” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 11 aprile 2018).
Part-time verticale, i contributi versati coprono anche i periodi non lavorati
La Sezione Lavoro, della Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza n. 8772 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “nel contratto di part-time verticale ciclico – ai fini del riconoscimento contributivo per la maturazione del diritto alla pensione – fanno fede anche i periodi di tempo in cui il lavoratore non ha operato” (Dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 11 aprile 2018).











