L’INPS, con il Messaggio n. 3359 del 2019, ha fornito un importante chiarimento circa la coesistenza di alcune posizioni di vertice nelle aziende, come ad esempio quella di amministratore delegato, con il rapporto di lavoro subordinato nella stessa impresa (v. il nostro articolo di ieri Cariche sociali e compatibilità con lavoro subordinato nella stessa società), poiché – secondo un consolidato orientamento giurisprudenziale – la carica di presidente o amministratore delegato non è incompatibile con lo status di lavoratore subordinato.
Ripetizione del patto di prova, il si della Cassazione
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 22809 del 2019, ha stabilito che è possibile la ripetizione del patto di prova nel caso in cui il datore di lavoro abbia la necessità di verificare, oltre alle qualità professionali, anche il comportamento e la personalità del dipendente relativamente all’adempimento della prestazione.
Patto di non concorrenza e diritto di opzione in caso di dimissioni
La Corte di Appello di Milano, Sezione Lavoro, con la sentenza n. 908 del 2019, ha ritenuto legittima l’apposizione di un patto di non concorrenza ex art. 2125 c.c. al diritto di opzione ex art. 1331 c.c., relativamente al caso di un dipendente che, dopo aver rassegnato le proprie dimissioni, ha proposto ricorso al magistrato del lavoro per vedersi riconosciuto il diritto al corrispettivo relativo al patto di non concorrenza, operante – secondo la sua tesi – fin dalla instaurazione del rapporto di lavoro, a nulla rilevando il fatto che il patto ex art. 2125 cod. civ. fosse assoggettato a opzione in favore della società e che tale opzione non fosse mai stata esercitata dal datore di lavoro.
Investigatori incaricati dalle aziende, le prescrizioni del Garante
Il Garante della Privacy, sempre con il medesimo Provvedimento del 5 giugno 2019, ha fornito anche una serie di indicazioni sul trattamento dei dati personali per l’uso – da parte del datore di lavoro – degli investigatori privati, che però – come è noto – non potranno svolgere indagini sull’adempimento della prestazione lavorativa, come costantemente affermato dalla Corte Suprema di Cassazione con le note sentenza n. 12810/2017 e 20433 del 2016 (v.anche Assunzione e svolgimento del rapporto di lavoro a prova di privacy)
Assunzioni e svolgimento del rapporto di lavoro a prova di privacy
Il Garante della Privacy, con Provvedimento del 5 giugno 2019, pubblicato sulla G.U. n. 176 del 2019, emanato per armonizzare le prescrizioni già adottate nel D.Lgs. n. 196/2003 (ora abrogato) con il Regolamento GDPR n. 679/2016, ha stabilito che il datore di lavoro per gestire le assunzioni e lo svolgimento del rapporto di lavoro potrà trattare solo i dati sensibili (particolari).
Licenziamento collettivo senza informazione e consultazione, conseguenze
La Corte Suprema di Cassazione, con Ordinanza n. 22366 del 2019, ha evidenziato che le procedure da seguire in caso di licenziamento collettivo sono precise e rigorose e devono essere rispettate perché rappresentano un contrappeso rispetto alla libertà di iniziativa economica di cui (costituzionalmente) gode il datore di lavoro e per assicurare altresì una adeguata tutela ai lavoratori coinvolti.
Reintegra tardiva, il risarcimento non può essere ridotto
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 22929 del 2019, ha stabilito che in caso di licenziamento illegittimo con condanna del datore alla reintegra nel posto di lavoro, il risarcimento del danno non potrà essere ridotto nel caso in cui il provvedimento di reintegra avvenga a distanza di molto tempo rispetto al recesso datoriale.
Contributi sospesi per sisma centro Italia, istruzioni INPS per il versamento
L’INPS, con il Messaggio n. 3247 del 2019, ha fornito le istruzioni per il versamento dei contributi sospesi a seguito del sisma che ha colpito il centro Italia (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) negli anni 2016 e 2017.












