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Diventerà pienamente operativa dal prossimo 15 settembre la procedura informatica per il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali, come ha reso noto il Ministero del Lavoro (v. anche: Applicativo ministeriale obbligatorio da settembre per depositare CCNL).

A partire da tale data, dunque, non potrà più essere utilizzata la pec del sedi territoriali dell’INPS per l’invio dei contratti collettivi.

Fruizione agevolazioni contributive e fiscali

Si rammenta che il deposito dei contratti collettivi costituisce il passaggio obbligato per poter fruire delle agevolazioni contributive e fiscali (come ad esempio detassazione, sgravio dei premi di produttività, spese per la formazione, ecc. o da ultimo per ottenere gli incentivi per favorire i processi di innovazione tecnologica o digitale delle aziende) collegati proprio alla stipula dei contratti collettivi (aziendali o territoriali).

Ecco quanto si legge nella nota 2761 del 2019 del Ministero del Lavoro.

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Con nota del 22 luglio 2016, questa direzione generale dava comunicazione della messa in esercizio di un nuovo applicativo informatico dedicato al deposito dei contratti aziendali e territoriali, realizzato in conformità a quanto previsto dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 188 Legge 28 dicembre 2015, n. 208, in data 25 marzo 2016.

L’applicativo permette di depositare il contratto in forma telematica e di accedere alle agevolazioni di imposta per premi di risultato e somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili di impresa previsti dall’articolo 1, commi 182, 189, 190 della citata Legge 208/2015.

La legge di riferimento

In attuazione alle disposizioni normative contenute nell’articolo 14 del decreto legislativo 16 settembre 2015, n. 151, che consente l’accesso ad agevolazioni contributive, fiscali o di altra natura solo se i contratti collettivi aziendali o territoriali sono depositati in via telematica, la procedura informatica così realizzata ha permesso l’accesso ad altre agevolazioni normate nel tempo, consentendo allo stesso tempo di depositare il contratto e compilare i modelli via via richiesti dal legislatore. E’ il caso delle agevolazioni previste per le aziende che promuovono misure di conciliazione per i dipendenti, migliorative rispetto alle previsioni di legge o del CCNL di riferimento (decreto interministeriale 12 settembre 2017), ovvero misure di formazione 4.0.

Le precedenti modalità di deposito dei contratti collettivi

In tutti gli altri casi, il contratto poteva essere depositato telematicamente, utilizzando gli indirizzi PEC delle sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro (cfr. nota del 22 luglio 2016, ove si legge: “In questa fase di avvio di tale funzionalità è comunque possibile depositare i contratti territoriali inoltrandoli a mezzo PEC alla Direzione del lavoro territorialmente competente”).

In un’ottica di ulteriore semplificazione, la procedura telematica sopra menzionata è stata adeguata per consentire innanzitutto il deposito telematico del contratto con l’indicazione successiva (ove prevista) della tipologia di agevolazione per la quale si opera il deposito. Ciò consente da un lato una immediata applicazione di normative nel tempo emanate in materia di agevolazioni e, dall’altro, di avere a disposizione un repository facilmente accessibile agli uffici interessati sia per finalità gestionali che di monitoraggio della misura.

Pertanto, dal 15 settembre 2019 tutti i contratti di II livello, siano essi aziendali o territoriali dovranno essere depositati esclusivamente per il tramite della procedura in parola e non già utilizzando gli indirizzi PEC delle sedi territoriali dell’Ispettorato nazionale del lavoro.

Come di consueto, eventuali quesiti potranno essere inoltrati a urponline.lavoro.gov.it.

(Fonte: Ministero del Lavoro)

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