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Settore distribuzione costo medio giornaliero del lavoro:

Relativamente al settore distribuzione, recapito e servizi postali  privati è stato determinato con D.M.13 gennaio 2016 il costo medio giornaliero del lavoro per i dipendenti operanti nel settore distribuzione come sopra.

Il citato decreto stabilisce quindi che il costo medio giornaliero del lavoro per il personale dipendente da imprese private operanti nel settore distribuzione, recapito e servizi postali a decorrere dal mese di luglio 2015, è determinato, a livello nazionale, in due distinte tabelle allegate al decreto stesso e viene, una per gli operai e l’altra per gli impiegati.

Il costo del lavoro, si legge ancora nel D.M. 13 gennaio 2016, è suscettibile di oscillazioni in relazione a:

a) benefici (contributivi, fiscali od altro) previsti da norme di legge di cui l’impresa usufruisce;

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b) eventuali oneri derivanti dall’applicazione di accordi integrativi aziendali, nonché specifici costi inerenti ad aspetti logistici (indennità varie, lavoro notturno, ecc.);

c) oneri derivanti da interventi relativi a infrastrutture, attrezzature, macchinari, mezzi connessi all’applicazione del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81 e s.m.

Come è noto, in base all’art. 86, comma 3 bis, del D.Lgs. n. 163/2006 relativo al “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE” e successive modificazioni e integrazioni, il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi fattori merceologici e delle differenti aree territoriali.

Il Ministero del Lavoro, considerata quindi la necessità di aggiornare il costo del lavoro, “a valere dal mese di luglio 2015”, sentite le Organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori firmatarie del CCNL 2 aprile 2015, al fine di acquisire dati sugli elementi di costo variabili e peculiari delle aziende adottanti il medesimo contratto accertato altresì che nell’ambito del suddetto contratto non sono stati stipulati accordi territoriali, ha provveduto all’aggiornamento di cui sopra relativamente al settore distribuzione, recapito e servizi postali privati.

(Fonte: Ministero del Lavoro)

 

 

 

 

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