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Standard professionali, formativi e certificazione competenze

In base all’art. 6 del D.L.vo n. 167/2011 sarà il Ministero del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca e previa intesa con le Regioni e le Province autonome a definire – entro dodici mesi dall’entrata in vigore del decreto – gli ”standard formativi per la verifica dei percorsi formativi in apprendistato per la qualifica e il diploma professionale e in apprendistato di alta formazione”.

Inoltre al comma 2 del citato art. 6 è stabilito che ”Ai fini della verifica dei percorsi formativi in apprendistato professionalizzante e in apprendistato di ricerca gli standard professionali di riferimento sono quelli definiti nei contratti collettivi nazionali di categoria o, in mancanza, attraverso intese specifiche da sottoscrivere a livello nazionale o interconfederale anche in corso della vigenza contrattuale. La registrazione nel libretto formativo del cittadino della formazione effettuata e della qualifica professionale a fini contrattuali eventualmente acquisita e’ di competenza del datore di lavoro”. Ai fini dell’armonizzazione delle diverse qualifiche professionali conseguite con le modalità specificamente previste dal Decreto e consentire una correlazione tra standard formativi e standard professionali, il citato decreto, al comma 3, stabilisce l’istituzione ”senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il repertorio delle professioni predisposto sulla base dei sistemi di classificazione del personale previsti nei contratti collettivi di lavoro e in coerenza con quanto previsto nelle premesse dalla intesa tra Governo, Regioni e parti sociali del 17 febbraio 2010, da un apposito organismo tecnico di cui fanno parte il Ministero dell’istruzione, della universita’ e della ricerca, le associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale e i rappresentanti della Conferenza Stato-regioni”. Infine l’art. 6 prevede che ”Le competenze acquisite dall’apprendista potranno essere certificate secondo le modalita’ definite dalle Regioni e Provincie Autonome di Trento e Bolzano sulla base del repertorio delle professioni di cui al comma 3 e registrate sul libretto formativo del cittadino sulla base del repertorio delle professioni di cui al comma 3 e nel rispetto delle intese raggiunte tra Governo, Regioni e parti sociali nell’accordo del 17 febbraio 2010. Nelle more della definizione del repertorio delle professioni di cui al comma 3, si fa riferimento ai sistemi di standard regionali esistenti”.

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