La narrativa verista ha rappresentato il lavoro femminile oscillando tra lo spazio chiuso della casa e i nuovi ambienti produttivi di fabbriche, botteghe e mercati. Attraverso figure di serve, operaie e venditrici, gli autori mettono a fuoco il legame fra sfruttamento economico, controllo del corpo femminile e immaginario patriarcale. Il risultato è un mosaico di destini segnati da fatica, ricatto e tentativi di resistenza spesso isolati.