Arriva il bonus turismo da 3.000 euro: ecco chi può richiederlo subito, controlla i requisiti

Arriva il bonus turismo da 3.000 euro per le imprese del settore: scopri subito chi può richiederlo, i requisiti da controllare, come presentare domanda su Invitalia e quanto dura il…

Bonus settore turistico

Il bonus turismo da 3.000 euro è realtà: si chiama “Staff House” ed è operativo ora. Se gestisci un’impresa turistica e vuoi sapere se puoi richiederlo subito, controlla i requisiti qui sotto e scopri come presentare domanda prima che le risorse si esauriscano.

Questa iniziativa, gestita da Invitalia e promossa dal Ministero del Turismo, nasce con l’obiettivo di supportare le imprese turistiche nell’affrontare le spese relative all’alloggio dei propri dipendenti, contribuendo così al rilancio e alla crescita di un settore fondamentale per l’economia italiana. Il meccanismo è semplice ma potenzialmente trasformativo: fino a 3.000 euro annui per posto letto, erogati per un periodo che può estendersi fino a dieci anni.

Cos’è il bonus turismo da 3.000 euro e come funziona

Il contributo “Staff House” è un incentivo economico a fondo perduto — nella forma di rimborso dei canoni di locazione — destinato alle imprese del settore turistico che mettono a disposizione dei propri lavoratori un alloggio a canone calmierato. La misura risponde a una delle criticità strutturali del comparto: la difficoltà di attrarre e trattenere personale qualificato nelle destinazioni turistiche, dove il costo degli affitti erode spesso una quota significativa della retribuzione netta dei dipendenti.

Il contributo si presenta come un incentivo economico che copre parte delle spese correnti sostenute dalle imprese per l’alloggio dei propri lavoratori. Ogni azienda potrà ricevere fino a 3.000 euro annui per ciascun posto letto dedicato ai dipendenti. Tale somma sarà destinata a coprire i canoni di locazione degli immobili, a condizione che questi ultimi abbiano un prezzo ridotto almeno del 30% rispetto al valore medio di mercato.

La durata del contributo può variare tra i 5 e i 10 anni, a seconda delle caratteristiche specifiche delle domande presentate. Un aspetto rilevante della misura è che essa non solo aiuta le imprese a contenere i costi immediati, ma consente anche di stabilizzare nel lungo periodo le spese di gestione, favorendo la pianificazione e la crescita aziendale.

Bonus turismo
Un bonus per il settore turistico – (diritto-lavoro.com)

Chi può richiedere il bonus turismo: i requisiti da controllare subito

Il contributo è riservato alle imprese del settore turistico che abbiano attivato almeno uno dei codici ATECO previsti dal decreto ministeriale del 18 settembre 2025. Questi codici identificano le attività legate ai servizi di accoglienza e ristorazione, come hotel, ristoranti, bed & breakfast e altre strutture turistiche. Ciò significa che le aziende operanti in questi ambiti possono usufruire dell’incentivo, purché abbiano attivato l’attività in regola e presentino la domanda nei tempi previsti.

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Requisiti principali per accedere al bonus da 3.000 euro

Prima di procedere con la domanda, è indispensabile verificare il rispetto di tutti i requisiti di ammissibilità. In sintesi, l’impresa richiedente deve:

  • operare con uno dei codici ATECO ammissibili individuati dal decreto ministeriale del 18 settembre 2025 (settori alberghiero, extralberghiero, ristorazione e affini);
  • disporre — o impegnarsi a disporre — di immobili destinati all’alloggio dei dipendenti, concessi a un canone inferiore di almeno il 30% rispetto al valore di mercato della zona;
  • essere in regola con gli obblighi contributivi, fiscali e previdenziali al momento della presentazione della domanda;
  • non trovarsi in stato di liquidazione, fallimento o procedura concorsuale equivalente;
  • rispettare la normativa in materia di aiuti di Stato (regime de minimis o esenzione per categoria, a seconda del caso).

Le imprese che soddisfano questi requisiti possono procedere immediatamente con la compilazione della domanda sulla piattaforma Invitalia, avendo cura di raccogliere in anticipo tutta la documentazione richiesta.

Come presentare la domanda: procedura e scadenze

Le imprese interessate a ricevere il contributo dovranno inviare la domanda tramite la piattaforma Invitalia, seguendo una procedura di valutazione a sportello. Le richieste vengono esaminate in base all’ordine cronologico di arrivo: chi presenta prima, ha maggiori probabilità di accedere alle risorse disponibili prima che il plafond si esaurisca.

È fondamentale che le imprese rispettino le tempistiche stabilite per evitare il rischio di esclusione. Considerata la natura a sportello della procedura, si raccomanda di predisporre la documentazione con largo anticipo e di effettuare l’invio nelle prime ore di apertura della finestra temporale.

Documenti da preparare in anticipo

Per completare la domanda senza intoppi, è opportuno raccogliere preventivamente:

  • visura camerale aggiornata con i codici ATECO attivi;
  • DURC in corso di validità;
  • contratto di locazione dell’immobile destinato all’alloggio dei dipendenti (o proposta contrattuale), con evidenza del canone applicato;
  • perizia o documentazione attestante il valore di mercato dell’immobile nella zona di riferimento, a supporto dello sconto minimo del 30%;
  • elenco dei posti letto per cui si richiede il contributo;
  • dichiarazioni sostitutive relative ai requisiti di ammissibilità.

Perché il bonus turismo da 3.000 euro è strategico per le imprese del settore

In un periodo in cui il settore turistico sta vivendo una fase di trasformazione e recupero, il contributo “Staff House” rappresenta una risposta concreta a una delle sfide più urgenti per le imprese: la gestione dei costi di alloggio per i lavoratori. Questa misura non solo aiuta le aziende a contenere le spese, ma contribuisce anche a migliorare la qualità della vita dei dipendenti, offrendo loro un ambiente di lavoro più stabile e confortevole.

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La durata del contributo, che può arrivare fino a dieci anni, rende questa misura particolarmente vantaggiosa per le imprese che intendono fare piani a lungo termine e gestire con maggiore efficienza le risorse umane. Un orizzonte temporale così esteso consente di ammortizzare i costi di ristrutturazione o adeguamento degli immobili destinati all’alloggio, trasformando una spesa corrente in un investimento strutturale sulla fidelizzazione del personale.

FAQ — Domande frequenti sul bonus turismo da 3.000 euro

Arriva il bonus turismo da 3.000 euro: chi può richiederlo?

Possono richiederlo le imprese del settore turistico (hotel, ristoranti, B&B, strutture extralberghiere e affini) che abbiano attivato uno dei codici ATECO previsti dal decreto ministeriale del 18 settembre 2025 e che destinino immobili in locazione all’alloggio dei propri dipendenti a un canone ridotto di almeno il 30% rispetto al mercato.

A quanto ammonta il contributo massimo per ciascuna impresa?

Il contributo arriva fino a 3.000 euro annui per ogni posto letto messo a disposizione dei dipendenti. Non esiste un tetto assoluto per impresa: il limite dipende dal numero di posti letto dichiarati nella domanda e ammessi da Invitalia.

Per quanti anni viene erogato il bonus?

La durata del contributo varia tra i 5 e i 10 anni, in funzione delle caratteristiche specifiche della domanda presentata e della documentazione allegata.

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso la piattaforma Invitalia. Le richieste sono valutate in ordine cronologico di arrivo, quindi è essenziale presentarsi tempestivamente all’apertura della finestra temporale.

Il contributo è cumulabile con altri incentivi?

La cumulabilità dipende dal regime di aiuto applicato (de minimis o esenzione per categoria). È consigliabile verificare caso per caso con il proprio consulente fiscale o legale prima di presentare la domanda, per evitare il superamento dei massimali consentiti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato.

La Redazione di Diritto & Lavoro

La redazione di Diritto & Lavoro cura e verifica i contenuti su lavoro, previdenza e welfare, con riferimento alle fonti normative. I contenuti hanno finalita informativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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