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È stato approvato il 9 giugno scorso il Programma Operativo Complementare POC al PON inclusione 2014-2021 dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica.

Il Poc, come si legge nel Documento di accompagnamento, concorre al perseguimento delle finalità strategiche del Fondo Sociale Europeo nella lotta alla povertà, nel miglioramento dell’inclusione sociale, nella promozione dell’uguaglianza di genere, la non discriminazione e le pari opportunità. In tal modo si vuole sostenere la realizzazione di un obiettivo tra i più sfidanti della Strategia dell’Unione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (Strategia Europa 2020) e del Programma Nazionale di Riforma: la riduzione della povertà, anche nelle sue forme più gravi, e la correlata esclusione degli individui dal mercato del lavoro. Al riguardo, i dati Eurostat suggeriscono l’esigenza di mettere in campo delle azioni aggiuntive di contrasto del fenomeno. Nel 2018 l’Europa contava ancora 110 milioni di persone a rischio povertà ed esclusione sociale1 , una cifra lontana dal target 2020 (96,1 milioni) di ben 14 milioni. Quanto all’Italia si osserva che la povertà ha un’incidenza maggiore sul totale della popolazione rispetto al contesto europeo; nei numeri, gli individui a rischio nel 2018 sfioravano le 16 milioni e mezzo di unità, circa 3 milioni e mezzo in più rispetto al target 2020 di 12.882 milioni. Rimangono inoltre molto elevate nel nostro Paese le disparità territoriali nell’offerta dei servizi sociali, a scapito di territori maggiormente colpiti dalla povertà: nel 2016 infatti nei Comuni della Provincia Autonoma di Bolzano la spesa sociale media per residente è stata di 517 euro contro i 22 euro di quella sostenuta in Calabria.

La dotazione finanziaria del POC Inclusione ammonta a 70.995.831 euro distribuiti nei 4 Assi, di cui 55.762.499 per le Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 15.233.332 euro per le Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Il POC – in sinergia e complementarità con il PON Inclusione – concorre al perseguimento delle finalità del Fondo Sociale Europeo nella lotta alla povertà, nel miglioramento dell’inclusione sociale, nella promozione dell’uguaglianza di genere, la non discriminazione e le pari opportunità. In particolare, intende facilitare una migliore organizzazione del welfare locale con azioni volte a:

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  • rafforzare la capacità dei servizi sociali territoriali di prendere in carico i destinatari delle misure di contrasto alla povertà sulla base di valutazioni multidimensionali dei bisogni e con progetti personalizzati di accompagnamento ai servizi e di attivazione;
  • rafforzare la capacità dei servizi di operare in rete con le altre amministrazioni del territorio e con soggetti privati, in particolare enti non profit;
  • supportare l’implementazione di un sistema informativo dei servizi e delle prestazioni sociali;
  • favorire l’accessibilità ai servizi da parte della popolazione Rom;
  • ridurre la marginalità estrema (senza dimora) sia potenziando la rete dei servizi per il pronto intervento sociale, sia con azioni di distribuzione materiale cofinanziata dal Fondo europeo di aiuti agli indigenti (FEAD).

(Fonte: Ministero del Lavoro)

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