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​In considerazione dell’attuale scenario dovuto all’emergenza epidemiologica da COVID-19, la Commissione europea ha approvato lo scorso 13 maggio le seguenti nuove Linee Guida:

Di seguito il comunicato della Commissione Europea con il quale ha presentato le nuove Linee Guida.

La pandemia di coronavirus è una grave minaccia per la salute pubblica. Per salvare vite umane sono necessari blocchi e altre misure restrittive coordinate. Tuttavia, questi provvedimenti possono anche rallentare pesantemente le nostre economie e ritardare le consegne di beni e servizi essenziali. La Commissione europea ha adottato misure per garantire la continuità e la regolarità dei servizi di trasporto merci per via terrestre, navigabile e aerea, fondamentali per il funzionamento del mercato interno dell’UE e per la sua risposta efficace all’attuale crisi di salute pubblica.

Il 13 maggio la Commissione europea ha presentato una serie di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a revocare gradualmente le restrizioni di viaggio introducendo tutti i mezzi di sicurezza e le misure precauzionali necessari. Ecco alcune delle misure che permetteranno ai cittadini di viaggiare di nuovo dopo mesi di confinamento:

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Ripristinare la libertà di circolazione ed eliminare i controlli alle frontiere interne in sicurezza

Qualora la situazione sanitaria non giustifichi un’eliminazione generalizzata delle restrizioni, la Commissione propone un approccio graduale e coordinato che inizi con l’eliminazione delle restrizioni tra zone o Stati membri che presentano situazioni epidemiologiche sufficientemente simili. L’approccio deve inoltre essere flessibile e comprendere la possibilità di reintrodurre determinate misure qualora la situazione epidemiologica lo richieda. Gli Stati membri dovrebbero agire sulla base dei seguenti criteri: la situazione epidemiologica, la capacità di applicare misure di contenimento durante il viaggio e considerazioni di natura economica e sociale.

Ripristinare i servizi di trasporto in tutta l’UE

Gli orientamenti rappresentano i principi generali per il ripristino sicuro e graduale del trasporto passeggeri per via aerea, ferroviaria, stradale e per vie navigabili. Contengono inoltre raccomandazioni pratiche riguardanti, ad esempio, la limitazione dei contatti tra i passeggeri e i lavoratori del settore e fra i passeggeri stessi, così come l’uso dei dispositivi di protezione individuale durante il viaggio. Per ciascun modo di trasporto sono state formulate raccomandazioni specifiche.

Rilanciare in sicurezza i servizi turistici

La Commissione ha definito un quadro comune che stabilisce i criteri per il ripristino sicuro e graduale delle attività turistiche e lo sviluppo di protocolli sanitari per alberghi e altre forme di alloggi, per tutelare la salute sia degli ospiti che dei lavoratori. Tali criteri comprendono prove epidemiologiche, un sistema sanitario con capacità sufficiente per rispondere alle necessità della popolazione locale e dei turisti, un sistema solido di sorveglianza e monitoraggio, capacità di effettuare analisi e tracciamento dei contatti.

Garantire l’interoperabilità transfrontaliera delle app di tracciamento dei contatti

Il 13 maggio gli Stati membri dell’UE, sostenuti dalla Commissione, hanno concordato un protocollo per garantire l’interoperabilità transfrontaliera delle app volontarie di tracciamento dei contatti, in modo che i cittadini possano essere avvertiti di una potenziale infezione da coronavirus quando viaggiano nell’UE.

Rendere i buoni più interessanti per i clienti

La normativa dell’UE stabilisce che, se un biglietto (aereo, ferroviario, per autobus/pullman e traghetto) o un pacchetto turistico viene cancellato, i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra i buoni o il rimborso in denaro. Confermando questo diritto, la raccomandazione della Commissione mira al tempo stesso a garantire che i buoni diventino un’alternativa valida e più attraente rispetto al rimborso per i viaggi annullati nel contesto dell’attuale pandemia, che ha comportato un grave onere finanziario anche per gli operatori turistici.

(Fonte: Commissione Europea)

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