Incentivo assunzioni 2018 per giovani under 35, i requisiti richiesti dalla legge

Incentivo assunzioni per giovani under 35: tutti i requisiti richiesti dalla legge, le condizioni soggettive e oggettive, le regole anti-abuso e la checklist operativa per datori di lavoro e consulenti…

Incentivo assunzioni per giovani under 35: i requisiti richiesti dalla legge

Capire quali requisiti occorre soddisfare per accedere all’incentivo assunzioni rivolto ai giovani under 35 è fondamentale per ogni datore di lavoro che intenda beneficiare dell’esonero contributivo previsto dalla normativa vigente. La disciplina, introdotta dalla legge di bilancio e successivamente consolidata nella prassi amministrativa dell’INPS, subordina il riconoscimento del bonus al rispetto di condizioni precise — sia in capo al lavoratore sia in capo all’impresa — la cui assenza può comportare la restituzione dei contributi non versati e l’applicazione di sanzioni civili. Di seguito analizziamo sistematicamente i presupposti normativi, le condizioni soggettive e oggettive, le regole anti-abuso e le implicazioni pratiche per i professionisti del lavoro.

Che cos’è l’incentivo assunzioni under 35 e qual è la sua finalità

L’incentivo assunzioni per i giovani under 35 è un esonero contributivo a favore dei datori di lavoro privati che assumono — o trasformano in contratto a tempo indeterminato — lavoratori che non abbiano ancora compiuto il trentacinquesimo anno di età e che non siano mai stati occupati a tempo indeterminato. L’obiettivo dichiarato del legislatore è promuovere l’occupazione stabile dei giovani, riducendo il costo del lavoro per le imprese che scelgono di investire in inserimenti duraturi. L’INPS ha tuttavia attivato un sistema capillare di controlli che ha già portato al disconoscimento dell’agevolazione in numerosi rapporti di lavoro privi dei requisiti di legge: ragione per cui la verifica preliminare dei presupposti non è un adempimento facoltativo, ma una necessità concreta.

I requisiti soggettivi del lavoratore

Per accedere all’incentivo assunzioni under 35, la prima categoria di verifiche riguarda le condizioni soggettive del lavoratore che si intende assumere. La normativa richiede la compresenza di due presupposti distinti e cumulativi.

Il requisito anagrafico

Il lavoratore non deve aver compiuto il trentacinquesimo anno di età al momento dell’assunzione (o della trasformazione del contratto). Si tratta di un limite rigido: il giorno del compimento del trentacinquesimo anno esclude automaticamente il soggetto dal perimetro dell’agevolazione. Nel caso di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, il requisito anagrafico deve sussistere alla data della conversione, non a quella della stipula originaria del contratto a termine.

L’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato

Il lavoratore non deve essere mai stato occupato a tempo indeterminato, né con il datore di lavoro che effettua l’assunzione né con qualsiasi altro datore di lavoro. Questa condizione è verificata dall’INPS attraverso le banche dati previdenziali e, progressivamente, attraverso i dati resi disponibili dall’ANPAL relativi ai soggetti in stato di disoccupazione — strumento la cui operatività è stata estesa anche alle agenzie per il lavoro e agli iscritti all’albo nazionale dei soggetti accreditati ai servizi per il lavoro.

L’unica deroga riguarda i periodi di apprendistato: i rapporti di apprendistato svolti presso un altro datore di lavoro e non proseguiti con un contratto a tempo indeterminato sono considerati neutri ai fini del requisito. Al contrario, se l’apprendistato si è svolto presso lo stesso datore di lavoro che ora intende assumere, occorre valutare attentamente la continuità del rapporto per escludere che si configuri una trasformazione già avvenuta in passato.

Le condizioni oggettive in capo al datore di lavoro

Accertati i requisiti del lavoratore, il datore di lavoro deve verificare il rispetto di una serie di condizioni oggettive che la normativa pone come presupposto per la fruizione dell’esonero contributivo legato all’incentivo assunzioni giovani under 35.

→ Leggi anche: Contratto di apprendistato nel 2026: obblighi formativi, retribuzione e diritti del giovane lavoratore

Assenza di licenziamenti nei sei mesi precedenti

L’esonero contributivo non spetta se, nei sei mesi precedenti l’assunzione, il datore di lavoro ha effettuato — presso la stessa unità produttiva — licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi. La ratio è evidente: impedire che l’incentivo venga utilizzato per sostituire lavoratori licenziati con nuovi assunti a costo ridotto, trasformando un beneficio occupazionale in un mero risparmio contributivo.

Le regole generali sugli incentivi all’assunzione

Oltre alla condizione specifica sui licenziamenti, devono essere rispettate le regole generali che disciplinano la fruizione degli incentivi all’assunzione. Il beneficio è escluso quando:

  • l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o da clausole contrattuali;
  • l’assunzione viola il diritto di precedenza riconosciuto dalla legge o dal contratto collettivo applicato;
  • il datore di lavoro ha in atto sospensioni dal lavoro connesse a una crisi o a una riorganizzazione aziendale, in linea generale e salvo eccezioni espressamente previste.

Queste verifiche si applicano integralmente anche nell’ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine, che la legge contempla come fattispecie agevolabile al pari dell’assunzione diretta, a condizione che la conversione sia successiva alla data di entrata in vigore della disciplina incentivante.

Le regole anti-abuso: blocco e revoca dell’incentivo

Il legislatore ha introdotto un meccanismo anti-abuso specifico per l’incentivo assunzioni under 35, che può determinare non solo il blocco delle quote di esonero future, ma anche la revoca di quelle già fruite. Il meccanismo scatta in due ipotesi:

  1. il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore agevolato;
  2. il licenziamento per giustificato motivo oggettivo di un altro lavoratore impiegato nella stessa unità produttiva e inquadrato con la medesima qualifica del lavoratore incentivato.

È importante precisare che questa limitazione opera esclusivamente nei confronti del datore di lavoro che ha posto in essere il licenziamento. Gli eventuali datori di lavoro successivi che assumano nuovamente a tempo indeterminato il medesimo lavoratore agevolato possono godere delle quote residue di esonero, indipendentemente dall’età del lavoratore al momento della nuova assunzione: una previsione che mira a non penalizzare il lavoratore per condotte imputabili al precedente datore.

Trasformazione del contratto a termine: le verifiche specifiche

La trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine rappresenta una delle fattispecie espressamente agevolate dalla normativa sull’incentivo assunzioni giovani under 35. Affinché la conversione sia ammessa al beneficio, devono ricorrere congiuntamente le seguenti condizioni:

  • la trasformazione deve essere successiva alla data di decorrenza prevista dalla disciplina incentivante;
  • il lavoratore deve possedere il requisito anagrafico (under 35) alla data della trasformazione, non a quella di stipula del contratto originario;
  • devono sussistere tutte le condizioni soggettive e oggettive descritte nei paragrafi precedenti.

Il datore di lavoro che intende procedere alla conversione è pertanto tenuto a effettuare una nuova verifica dei requisiti alla data della trasformazione, non potendo fare affidamento sulle verifiche già svolte al momento dell’assunzione a termine.

→ Leggi anche: Discriminazione per età nel reclutamento: come le aziende italiane violano la Direttiva 2000/78/CE e cosa cambia nel 2026

Il ruolo dell’INPS e le procedure operative

La piena operatività dell’incentivo assunzioni under 35 è subordinata all’emanazione delle circolari operative dell’INPS, che definiscono le modalità di fruizione dell’esonero contributivo in sede di denuncia mensile. I benefici maturati sulle assunzioni agevolate effettuate prima della pubblicazione delle istruzioni operative non vanno perduti: potranno essere recuperati con le modalità che l’Istituto comunicherà successivamente. Tuttavia, l’assenza di istruzioni non esonera il datore di lavoro dall’obbligo di verificare preventivamente la sussistenza dei requisiti, poiché il sistema di controlli dell’INPS opera retroattivamente e può portare al disconoscimento dell’agevolazione anche a distanza di tempo dall’assunzione.

Riepilogo operativo: checklist per il datore di lavoro

Prima di procedere all’assunzione agevolata o alla trasformazione del contratto, il datore di lavoro — o il consulente del lavoro che lo assiste — dovrebbe verificare sistematicamente i seguenti punti:

  1. Il lavoratore ha meno di 35 anni alla data dell’assunzione o della trasformazione?
  2. Il lavoratore non ha mai avuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con nessun datore?
  3. Gli eventuali periodi di apprendistato sono stati svolti presso altri datori e non si sono convertiti in tempo indeterminato?
  4. Nei sei mesi precedenti, l’unità produttiva non ha effettuato licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o collettivi?
  5. L’assunzione non è imposta da un obbligo preesistente e non viola diritti di precedenza?
  6. Non sono in atto sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale?
  7. Nel caso di trasformazione, la conversione è successiva alla data prevista dalla normativa?

FAQ — Domande frequenti sull’incentivo assunzioni under 35

Un lavoratore che ha svolto un tirocinio extracurriculare può essere assunto con l’incentivo under 35?

Sì, purché il tirocinio non si sia configurato come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. I tirocini extracurriculari non rientrano nella nozione di occupazione a tempo indeterminato rilevante ai fini dell’incentivo.

L’incentivo si applica anche ai contratti part-time a tempo indeterminato?

Sì. La normativa non distingue tra contratti a tempo pieno e part-time: l’esonero contributivo si applica proporzionalmente alla contribuzione dovuta, indipendentemente dall’orario di lavoro pattuito.

Cosa succede se il lavoratore compie 35 anni durante il periodo di godimento dell’incentivo?

Il requisito anagrafico deve sussistere al momento dell’assunzione o della trasformazione. Il compimento del trentacinquesimo anno durante il periodo di fruizione dell’esonero non determina la perdita del beneficio già in corso di godimento.

Il datore di lavoro può verificare autonomamente se il lavoratore ha avuto precedenti rapporti a tempo indeterminato?

Il datore di lavoro può richiedere al lavoratore una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante l’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato. Tuttavia, la verifica definitiva spetta all’INPS attraverso le proprie banche dati: la dichiarazione del lavoratore non esonera il datore da responsabilità in caso di dichiarazione mendace, ma costituisce un elemento utile ai fini della buona fede.

L’incentivo assunzioni under 35 è cumulabile con altri sgravi contributivi?

La cumulabilità con altri incentivi deve essere valutata caso per caso, tenendo conto delle specifiche disposizioni normative che regolano ciascun beneficio. In linea generale, la normativa vieta il cumulo di esoneri contributivi che porterebbero a un azzeramento totale della contribuzione dovuta oltre i limiti massimi previsti dalla legge.

La Redazione di Diritto & Lavoro

La redazione di Diritto & Lavoro cura e verifica i contenuti su lavoro, previdenza e welfare, con riferimento alle fonti normative. I contenuti hanno finalita informativa e non sostituiscono la consulenza di un professionista.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.

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