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Rei, l’INPS rende note le modalità operative per ottenere il beneficio:

L’INPS, con la Circolare 172 del 2017, ha reso note le modalità operative per presentare la domanda di accesso al Rei – reddito di inclusione sociale, al fine di ottenere il beneficio istituito per la lotta alla povertà, istituito con D.Lgs. 147 del 2017.

Come nei giorni scorsi abbiamo già detto, il termine per presentare la suddetta domanda è fissato al prossimo 1° dicembre e in pratica l’erogazione materiale del beneficio sarà effettuata tramite una carta acquisti definita proprio “Carta Rei”, emessa dalle Poste Italiane.

Si occupa di Rei anche l’articolo pubblicato oggi (24.11.2017) dal Sole 24 Ore (Firma: Gabriele Sepio; Titolo: “Reddito di inclusione accreditato su carta-acquisti”) che di seguito, per comodità, riportiamo che illustra e chiarisce meglio il contenuto della circolare 172/2017 INPS.

Quasi alla vigilia del 1° dicembre, prima data utile per presentare la domanda di accesso al reddito di inclusione sociale (Rei), con la circolare 172 di ieri l’Inps rende note le modalità operative della nuova misura nazionale di contrasto alla povertà, mettendo in fila i singoli passaggi che porteranno alla fruizione del beneficio.
Nella prima fase, l’intervento si rivolge con priorità alle famiglie con figli minori, persone disabili, donne in gravidanza o almeno un disoccupato over 55 e prevede l’erogazione di un contributo che va da un minimo di 190 ad un massimo di 485 euro mensili. Tuttavia, in virtù delle disposizioni che dovrebbero essere inserite nella legge di bilancio, si potrebbe assistere già dal prossimo anno ad un ampliamento della platea dei beneficiari, con applicazione generalizzata della misura dal 1° luglio 2018 a tutti i nuclei familiari in possesso dei requisiti economici previsti dal decreto (Isee non superiore a 6mila euro e Isr non superiore a 3mila), nonché ad un aumento dell’importo del contributo fino a 540 euro mensili.
La materiale erogazione, si legge nella circolare, avverrà tramite una carta acquisti, denominata “Carta Rei”, che sarà emessa da Poste Italiane Spa contestualmente al provvedimento di accoglimento della misura e che, oltre all’acquisto dei generi già previsti dal Dl 112/08, consentirà di effettuare prelievi di contante nel limite mensile della metà del beneficio massimo attribuibile. Entro quindici giorni dalla ricezione della domanda, i Comuni trasmettono i dati all’Inps, il quale, in caso di esito positivo dei controlli, riconosce la spettanza del Rei e ne dispone il versamento a favore del beneficiario.
Riconoscimento e versamento sono condizionati alla sottoscrizione di un “progetto personalizzato” finalizzato all’inclusione sociale e lavorativa, che viene costruito in base alle specifiche esigenze del nucleo familiare destinatario della misura e a cui ciascun componente della famiglia deve attenersi, pena decurtazione o decadenza dal beneficio (previste in caso di mancata presentazione alle convocazioni o agli appuntamenti previsti nel progetto). Solo nella fase transitoria (per il 2018), l’Inps potrà disporre il versamento anche prima di aver ricevuto comunicazione della sottoscrizione, la quale dovrà in ogni caso intervenire entro sei mesi da quello di prima erogazione, pena la sua sospensione.
La misura è riconosciuta in via continuativa per un periodo massimo di 18 mesi e può essere rinnovata solo una volta, trascorsi almeno 6 mesi da quando ne è cessato il godimento. Nessun limite, invece, per il progetto, la cui durata è strettamente legata alle esigenze di sostegno del nucleo familiare rilevate in sede di valutazione multidimensionale, potendo anche eccedere la durata del beneficio economico.

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