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Assunzioni nella sicurezza alimentare:

Assunzioni nella sicurezza alimentare nei prossimi due anni per circa 500 risorse, è quanto emerge da un articolo apparso oggi (13.7.2015) sul Sole 24 Ore (a firma Alberto Magnani e dal titolo “La sicurezza alimentare vuole esperti dei controlli. Per Technical Hunters 500 assunzioni entro due anni”), nell’inserto Lavoro e Carriere del quotidiano.

Ecco quanto si legge.

L’Expo lascerà il segno. Anche sull’occupazione: via a 500 assunzioni in due anni per il settore della sicurezza alimentare, con una quota dell’80% riservata ai «giovani alle prime esperienze lavorative». Il contratto? Si inizia dall’apprendistato, con possibilità di carriera e stipendi fino a 60mila euro annui. È la stima della società headhunting Technical Hunters, in vista del boom che si sta scaldando per i prossimi mesi. Le nuove policy nell’industria del cibo richiedono nuovi specialisti, con competenze aggiornate alla sfida dell’alimentazione sostenibile. E l’infornata di risorse risponde a una carenza precisa: a quanto emerge dalla ricerca, il 40% delle aziende agricole e alimentari non è ancora “attrezzata” con un personale per controllo e selezione dei prodotti.
In ambito agrario operano 4 categorie: agrotecnici e agrotecnici laureati, agronomi e forestali, periti agrari e tecnologi alimentari. L’albo degli agrotecnici, in particolare, ha registrato negli ultimi anni un aumento di iscrizioni ….
Le candidature alle posizioni segnalate da Technical Hunter sono già aperte sul sito della società, all’indirizzo www.technicalhunters.it. L’età d’elezione è giovane, se si considera che il bacino di neoassunti dovrebbe oscillare tra i 28 e i 35 anni. I profili con più domanda? La caccia è aperta per tecnologi alimentari e biotecnologi agroindustriali, con l’aggiunta di laureati nelle aree di biotech e chimica. I primi, con un titolo in scienze e tecnologie dell’alimentazione, si occupano di progettazione e direzione dei processi per la produzione e commercializzazione di alimenti.

Lo stipendio parte da 30mila euro lordi l’anno, per salire fino a picchi di 50mila quando si raggiunge il gradino di R&D manager. I biotecnologi agroindustriali viaggiano su livelli simili (30mila-50mila euro) e seguono tutte le applicazioni del business agricolo: dalla direzione dell’azienda alla contabilità, dalla gestione fondiaria alla valutazione dei danni sulle colture. La facoltà di provenienza può essere agraria o biotecnologie a indirizzo industriale. E per i neodottori in biotecnologie e chimica, due tra i corsi più appetibili per la ricerca di impiego? La filiera è aperta, tante sono le opportunità che si elencano nella sola indagine Technical Hunters: analisi dei prodotti, attività di controllo e ispezione, manuali di autocontrollo e sistemi di verifica sull’etichettatura. La forbice delle retribuzioni si allarga da 30mila a 60mila euro, conquistabili con una maturità professionale di sei anni. Spazio anche a una nicchia per l’R&D, il dipartimento di ricerca e sviluppo: al momento sono le sei figure in fase di assunzione, come direttori di divisione e tecnologi senior. Marce in più per i candidati? Anna Miranda, consulente di Technical Hunters sottolinea il peso di «certificazioni e inglese, marcia in più per tutte le figure segnalate».

I PROFILI RICERCATI
Le assunzioni previste
Sono 500 le assunzioni in due anni previste per il settore della sicurezza alimentare, nell’80% rivolte a giovani senza eserienza e con un’età compresa tra i 28 e i 35 anni

I profili
Si ricercano tecnologi alimentari e biotecnologi agroindustriali, laureati nelle aree di biotech e chimica. I primi, con un titolo in scienze e tecnologie dell’alimentazione, si occupano di progettazione e direzione dei processi per la produzione e commercializzazione di alimenti

I contratti
La formula d’ingresso è l’apprendistato

Come candidarsi
Le candidature sono già aperte sul sito www.technicalhunters.it.

Gli stipendi
La retribuzione parte da una base di 30mila euro lordi l’anno, per salire fino a picchi di 50mila quando si raggiunge il livello di manager per la ricerca e sviluppo.

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