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Contenuti della legge delega sul lavoro:

Ecco una breve sintesi dei contenuti della legge delega sul lavoro, o Jobs Act approvata:

CONTRATTI:

Verranno riorganizzate le varie tipologie di contratti di lavoro tenendo presente sia l’effettiva coerenza con il tessuto occupazionale che con il contesto produttivo. Verrà introdotto il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti, con apprendistato e contratti a termine e diverrà la nuova forma di contratto di lavoro prevalente. Verranno progressivamente eliminati i contratti di collaborazione a progetto.

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DEMANSIONAMENTI:

Verrà modificato l’art. 13 dello Statuto dei Lavoratori che regola le “Mansioni del lavoratore”, nelle ipotesi di riorganizzazione, ristrutturazione o conversione aziendale con la garanzia del lavoratore alla tutela del posto di lavoro e la previsione di limiti alla modifica dell’inquadramento. Conseguentemente verrà semplificato il passaggio da una mansione all’altra, così come le possibilità di demansionamento.

LICENZIAMENTI:

Nel momento in cui il contratto a tutele crescenti diverrà la forma contrattuale prevalente nel mondo del lavoro, verrà escluso il diritto alla reintegrazione in caso di licenziamento economico illegittimo e al suo posto verrà corrisposto al lavoratore un indennizzo di carattere economico che aumenterà con l’aumentare dell’anzianità di servizio. La reintegrazione in servizio verrà applicata esclusivamente ai licenziamenti nulli e discriminatori, mentre per i licenziamenti disciplinari dovranno essere tipizzate le specifiche fattispecie per le quali sarà possibile la reintegra.

CONTROLLI A DISTANZA:

Anche la disciplina dei controlli a distanza, di cui all’art. 4 dello Statuto dei lavoratori, dovrà essere aggiornata in base anche alla evoluzione tecnologica dei nostri tempi. Gli aggiornamenti toccheranno solo gli impianti e strumenti di lavoro, ma non i singoli lavoratori, “contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e riservatezza del lavoratore”.

AMMORTIZZATORI SOCIALI:

ASPI:

Innanzi tutte la novità principale starà nell’adeguamento della durata dell’indennità in base ai contributi versati. Verrà poi uniformata la disciplina sia in relazione ai trattamenti ordinari che ai trattamenti brevi. Sarà inoltre incrementata la durata massima dell’Indennità per quei lavoratori che abbiano una rilevante storia contributiva. Anche ai lavoratori contratti di collaborazione a progetto (finchè non andranno ad esaurimento) verrà erogata l’ASPI.

CASSA INTEGRAZIONE:

Le aliquote ordinarie saranno rimodulate. La cassa integrazione verrà esclusa in caso di definitiva cessazione dell’attività aziendale o di un ramo di impresa, mentre verrà mantenuta per le chiusure temporanee. L’accesso alla cassa integrazione verrà subordinato all’esaurimento dei contratti di solidarietà e sarà altresì rivisto il limite (attuale) di durata della cassa. Infine, saranno rimodulate anche le aliquote contributive ordinarie.

FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI:

L’avvio dovrebbe partire in tempi certi ed è previsto un intervento per quei settori di attività non coperti da tali forme di tutela in costanza di rapporto di lavoro e che, durante la crisi attuale, hanno beneficiato del sistema delle deroghe.

POLITICHE ATTIVE:

Verrà costituita una Agenzia Nazionale per l’occupazione partecipata da Stato, Regioni e Province autonome, con la vigilanza del Ministero del Lavoro. Compito dell’Agenzia sarà quello di coordinare le attività dei Centri per l’impiego e sarà competente per la gestione della erogazione dell’ASPI anche tramite un meccanismo di coordinamento con l’INPS.

SERVIZI ISPETTIVI:

Integrazione Lavoro – INPS – INAIL:

Le attività ispettive presso le imprese verranno riorganizzate probabilmente con l’istituzione di una Agenzia unica per le ispezioni del lavoro, tramite l’integrazione dei servizi ispettivi del Ministero del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL, e con forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle ASL e delle Agenzie regionali per la protezione ambientale.

 

 

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