Controllo a distanza lavoratori, limiti giurisprudenziali:
Con la Circolare n. 4 del 2017 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha preso posizione circa il controllo a distanza dei lavoratori del call center e delle loro prestazioni.
Con la Circolare n. 4 del 2017 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha preso posizione circa il controllo a distanza dei lavoratori del call center e delle loro prestazioni.
L’INL, con la Circolare n. 4 del 2017, ha fornito indicazioni operative circa l’installazione e l’utilizzazione di impianti di videosorveglianza nei call center (art. 4 della L.n. 300/1970).
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17914 del 2017, ha stabilito che il familiare coadiuvante non farmacista che collabora nell’impresa è tenuto al versamento dei contributi alla gestione commercianti dell’INPS.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18506 del 2017 in tema di danno esistenziale per mancato utilizzo della prestazione lavorativa, ha ritenuto che a fronte della richiesta del lavoratore di essere assegnato a mansioni diverse per inidoneità sopravvenuta alle mansioni originarie, è a carico del datore di lavoro provare la indisponibilità di altre posizioni lavorative di utile collocazione (compatibili con le condizioni di salute del lavoratore) senza che tale onere sia in alcun modo condizionato dalla previa allegazione di posizioni specifiche esistenti in azienda, posizioni che il lavoratore non è tenuto a conoscere e che potrebbero, in ipotesi, anche essere estranee alla sua sfera di conoscibilità.
L’INPS, con la Circolare 115 del 2017 ha fornito informazioni circa il trattamento di disoccupazione per i collaboratori disoccupati.
La Corte di Cassazione, con la sentenza 18031 del 2017 ha precisato che l’adibizione del lavoratore a nuove mansioni, nel legittimo esercizio del diritto del datore allo ius variandi, deve comunque rispettare la storia professionale del lavoratore.
Il Tar Toscana, con la sentenza n. 926 del 2017, è intervenuta in tema di Legge 104 stabilendo che è illegittimo il il diniego di trasferimento chiesto per assistenza a familiare ai sensi dell’art. 33, l. 5 febbraio 1992, n. 104, che non sia stato preceduto dal preavviso di rigetto ex art. 10 bis, l. 7 agosto 1990, n. 241. Ha ricordato il Tar che il dovere di attivare il subprocedimento partecipativo di cui all’art. 10 bis, l. 7 agosto 1990, n. 241 appare tanto più pressante per le ipotesi in cui vengono a confronto interessi di pari ma contrapposta valenza, come quello alla solidarietà familiare attraverso l’attività assistenziale domestica e al buon andamento degli apparati ed uffici, la cui composizione deve passare attraverso un ponderato bilanciamento delle esigenze assistenziali ai parenti invalidi e di quelle tese ad evitare che con l’abuso degli istituti di garanzia individuale e familiare si pervenga allo svuotamento ed inoperatività degli apparati pubblici: bilanciamento che necessita delle acquisizioni conoscitive e ponderazioni valutative che anche la partecipazione del privato fa conseguire.
Il Ministero del Lavoro, con Interpello n. 1 del 2017, ha risposto ad un quesito avanzato dalla Confartigianato sul contratto di lavoro intermittente per i lavori di manutenzione stradale straordinaria relativamente alla corretta interpretazione dell’art. 13 del d.lgs. n. 81 del 2015.
L’INPS con comunicato stampa ha informato gli utenti che con la Circolare n. 109 del 2017 vengono chiarire le modalità di accesso all’ esonero contributivo previsto per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani effettuate nel corso del 2017 e 2018 (art. 1, commi 308 e seguenti, legge 11 dicembre 2016, n. 232).