La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza 19632 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto in tema di addebito generico per cartellino manomesso: “In caso di alterazione manuale delle timbrature del cartellino ai fini della validità del licenziamento il datore non può limitarsi ad un addebito generico senza provare l’intento fraudolento” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 25 luglio 2018).
Indennità sostitutiva della reintegra, decorrenza del termine per il diritto d’opzione
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza n. 19480 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “AI fine dell’esercizio del diritto di opzione, ex art. 18, comma 5, per il pagamento dell’indennità sostitutiva, il termine decorre dalla conoscenza effettiva della sentenza di reintegra a prescindere dal deposito e quindi anche dalla lettura in udienza della decisione” (Dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 24.7.2018).
Parolacce e volgarità verso i superiori, no al licenziamento
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 19460 del 2018 ha reso il seguente principio di diritto: “Non è licenziabile il lavoratore che dica parolacce o comunque utilizzi espressioni volgari se queste non si concretizzino in ingiurie gravi nei confronti dei superiori” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore).
Tentativo obbligatorio di conciliazione, in mancanza il licenziamento è illegittimo
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 19341 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “in mancanza del tentativo di conciliazione il licenziamento è illegittimo” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 23.7.2018).
Decreto dignità e licenziamenti illegittimi, l’aumento del risarcimento
Il decreto dignità (D.L. n. 87 del 2018) prevede all’art. 3 l’aumento delle mensilità dovute al lavoratore a titolo di risarcimento in caso di licenziamento illegittimo per giustificato motivo oggettivo, soggettivo o per giusta causa. In particolare, per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato assunti a partire dal 7.3.2015 (data di entrata in vigore del d.lgs. n. 23/2015) illegittimamente licenziati, l’art. 3 del decreto prevede un risarcimento compreso tra 6 e 36 mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del TFR (in precedenza, nel d.lgs. 23/2015 le retribuzioni utili per stabilire la misura del risarcimento da licenziamento illegittimo erano comprese tra 4 e 24 mensilità).
Orario di lavoro, non costituisce variazione l’utilizzo in turni differenti
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza sentenza 19014 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “Non costituisce variazione dell’orario di lavoro, assimilabile alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, l’utilizzo del lavoratore dipendente che dopo essere stato impiegato in turni di 5 giorni lavorativi e 2 di riposo su 37 ore settimanali, lo sia in turni continui e avvicendati di 4 giorni lavorativi e 2 di riposo su 40 ore settimanali” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 18 luglio 2018).
Licenziamento collettivo illegittimo se non viene specificato il criterio di scelta
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza 19010 del 2018, ha stabilito il seguente principio di diritto in tema di licenziamento collettivo: “Illegittimo il licenziamento alla cui base non venga enunciato uno specifico criterio di selezione e che peraltro non ha tenuto conto dei carichi familiari” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 18 luglio 2018).
Offerta di lavoro congrua, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto
L’ANPAL informa che è stato pubblicato sulla G.U. n. 162 del 14 luglio 2018 il Decreto 10 aprile 2018 che definisce i parametri dell’offerta di lavoro congrua, ai sensi degli articoli 3 e 25 del Decreto istitutivo di ANPAL. – Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro.
Collocamento obbligatorio presso le PA, i chiarimenti del Ministero
Il Ministero del Lavoro, unitamente al Dipartimento della Funzione Pubblica e all’ANPAL, con la nota 7571 del 2018, ha fornito chiarimenti per la corretta ed omogenea attuazione del disposto normativo di cui al d.lgs. n. 75/2017 ed in particolare sulle novità introdotte in materia di collocamento obbligatorio presso le amministrazioni pubbliche.
Appalto illecito ed inadempienze retributive, indicazioni INL
L’INL, con la Circolare n. 10 del 2018, ha fornito indicazioni, condivise con condivise con il Ministero del Lavoro e P. S., con l’INPS e con l’INAIL, in ordine alla ipotesi in cui, nell’ambito di un appalto illecito, siano riscontrate inadempienze retributive e contributive nei confronti dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’appalto.










