Polo unico visite fiscali INPS, online la nuova funzionalità: tutto quello che devi sapere
Il Polo unico per le visite fiscali INPS rappresenta uno dei cambiamenti più significativi nella gestione dei controlli sulle assenze per malattia dei dipendenti pubblici. Con l’entrata in vigore del d.lgs. n. 75/2017, l’INPS ha acquisito la competenza esclusiva a effettuare Visite Mediche di Controllo (VMC) sia su richiesta delle Pubbliche Amministrazioni, in qualità di datori di lavoro, sia d’ufficio. Capire come funziona questa nuova architettura — e in particolare come accedere alla funzionalità online dedicata — permette ai datori di lavoro pubblici di gestire in modo più efficiente la verifica delle assenze dei propri dipendenti.
Che cos’è il Polo unico per le visite fiscali INPS
Prima dell’istituzione del Polo unico, le visite fiscali per i dipendenti pubblici erano gestite in modo frammentato tra INPS e singole amministrazioni. Il d.lgs. n. 75/2017 ha accentrato questa funzione in capo all’INPS, creando un sistema unitario che garantisce maggiore uniformità, imparzialità e tracciabilità dei controlli. A partire dal 1° settembre 2017, data di entrata in vigore della riforma, l’Istituto effettua visite mediche di controllo domiciliare e ambulatoriale sia su richiesta del datore di lavoro pubblico sia di propria iniziativa, nei casi ritenuti utili per verificare l’effettiva incapacità temporanea al lavoro del dipendente assente.
Questo modello centralizzato risponde a una duplice esigenza: da un lato, razionalizzare le risorse amministrative; dall’altro, assicurare che i controlli siano condotti con criteri omogenei su tutto il territorio nazionale, eliminando le disparità che caratterizzavano il precedente sistema.
La nuova funzionalità online: cosa prevede il Messaggio INPS n. 137
Con il Messaggio n. 137, l’INPS ha fornito agli interessati le istruzioni operative sul rilascio di una nuova funzionalità apportata al servizio online per consentire ai datori di lavoro pubblici la visualizzazione di tutti gli accertamenti eseguiti dall’Istituto di propria iniziativa, a partire dal 1° settembre 2017. Si tratta di un aggiornamento procedurale di rilievo pratico immediato: le amministrazioni possono ora consultare direttamente sul portale INPS le visite d’ufficio effettuate nei confronti dei propri dipendenti e i relativi esiti, senza dover attendere comunicazioni cartacee o intermediazioni burocratiche.
In relazione a ciò, sono state apportate modifiche agli applicativi in uso per consentire ai datori di lavoro pubblici la visualizzazione, tramite il sito web dell’INPS, delle visite d’ufficio effettuate nei confronti dei propri dipendenti e dei loro esiti. Questa integrazione digitale si inserisce nel più ampio processo di dematerializzazione dei procedimenti amministrativi e rafforza la trasparenza del sistema di controllo.
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Il ruolo del datore di lavoro pubblico nella valutazione dell’assenza
Il datore di lavoro pubblico, al quale compete l’onere della valutazione circa la giustificabilità dell’assenza del lavoratore, può acquisire — per il tramite del lavoratore stesso — il parere tecnico fornito dagli Uffici medico legali dell’INPS, sulla base della documentazione esaminata. La nuova funzionalità online rende questo processo più rapido e verificabile, consentendo all’amministrazione di disporre tempestivamente degli elementi necessari per adottare le proprie determinazioni in materia di trattamento economico dell’assenza.
È importante sottolineare che la responsabilità della decisione finale sulla giustificabilità dell’assenza rimane in capo al datore di lavoro pubblico: il parere dell’INPS costituisce un elemento tecnico di supporto, non un atto vincolante in senso stretto. Questa distinzione è rilevante sia sul piano organizzativo sia su quello delle eventuali contestazioni disciplinari.
Come accedere al servizio online del Polo unico INPS
L’accesso al servizio online dedicato al Polo unico visite fiscali INPS è riservato ai soggetti in possesso di credenziali riconosciute dall’Istituto. In particolare, è necessario disporre di:
- un PIN rilasciato dall’INPS (per le utenze già abilitate secondo le modalità previgenti);
- una Carta Nazionale dei Servizi (CNS);
- una identità SPID di almeno livello 2, in linea con gli standard di autenticazione digitale previsti dalla normativa vigente.
Oltre alle credenziali di accesso, è indispensabile disporre di una specifica abilitazione al servizio, che deve essere richiesta seguendo le procedure indicate dall’INPS per i datori di lavoro pubblici. L’accesso è pertanto selettivo e profilato: non tutti i soggetti con credenziali INPS possono visualizzare i dati relativi alle visite d’ufficio, ma solo coloro che risultano abilitati in qualità di datori di lavoro pubblici o loro delegati.
Continuità con le istruzioni precedenti: il Messaggio n. 4282 del 2017
L’INPS ha precisato che, in attesa di ulteriori implementazioni procedurali, rimane confermato quanto già indicato nel Messaggio n. 4282 del 2017. Questo richiamo alla continuità normativa è significativo: le istruzioni operative si stratificano progressivamente, e i datori di lavoro pubblici devono tenere conto dell’intero corpus di indicazioni fornite dall’Istituto per una corretta gestione del procedimento di controllo.
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Si rinvia per tutte le informazioni al testo integrale del Messaggio n. 137 disponibile cliccando sul link.
FAQ: Polo unico visite fiscali INPS e funzionalità online
Che differenza c’è tra visita fiscale su richiesta e visita d’ufficio?
La visita su richiesta è disposta dal datore di lavoro pubblico che segnala all’INPS l’assenza del dipendente e chiede un controllo. La visita d’ufficio, invece, è disposta autonomamente dall’INPS sulla base di criteri interni di rischio o di segnalazioni statistiche, senza che il datore di lavoro ne faccia esplicita richiesta. Entrambe le tipologie sono ora visibili tramite la funzionalità online.
I datori di lavoro privati possono accedere alla stessa funzionalità?
No. La funzionalità descritta nel Messaggio n. 137 è destinata esclusivamente ai datori di lavoro pubblici. Per il settore privato, le modalità di richiesta e gestione delle visite fiscali seguono un regime differente, disciplinato da norme specifiche e da distinte procedure operative INPS.
Cosa succede se il dipendente risulta assente alla visita domiciliare?
L’assenza alla visita domiciliare senza giustificato motivo comporta conseguenze sul trattamento economico dell’assenza per malattia, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Il datore di lavoro pubblico, acquisito l’esito della visita tramite il portale INPS, potrà valutare le misure da adottare, inclusa l’eventuale apertura di un procedimento disciplinare.
È ancora valido il PIN INPS per accedere al servizio?
L’INPS ha progressivamente orientato l’accesso ai propri servizi verso SPID, CIE e CNS, in linea con il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione. Si consiglia di verificare sul portale INPS le modalità di accesso aggiornate, poiché le istruzioni operative possono essere integrate nel tempo.
(Fonte: INPS)
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.



