Reddito d’inclusione, l’INPS fornisce indicazioni per la domanda in via telematica da parte degli Enti preposti
Capire come funziona la trasmissione telematica delle domande per il Reddito d’inclusione (ReI) è fondamentale per gli enti preposti che devono supportare i cittadini nell’accesso a questa misura di contrasto alla povertà. L’INPS, con il Messaggio 4636, ha fornito le prime indicazioni operative per la trasmissione telematica della domanda da parte degli enti preposti (v. anche Allegato 1 al Messaggio 4636), delineando un quadro procedurale che rimane un riferimento tecnico-normativo essenziale per operatori e professionisti del settore.
Il quadro normativo del Reddito d’inclusione (ReI)
Il decreto legislativo n. 147 del 15 settembre 2017, recante “disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà”, emanato in attuazione della legge delega 15 marzo 2017, n. 33, contenente “norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali”, ha istituito il Reddito di inclusione (ReI) quale misura unica nazionale di sostegno economico e di inclusione sociale. Il ReI si configura come uno strumento strutturato su due componenti inscindibili: un beneficio economico e un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.
I requisiti di accesso al Reddito d’inclusione
L’accesso al ReI è subordinato al rispetto di precisi requisiti economici e patrimoniali, la cui verifica compete all’INPS sulla base della dichiarazione ISEE presentata dal richiedente. In particolare, possono accedere al beneficio i soggetti che soddisfano cumulativamente le seguenti condizioni:
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- reddito ISEE non superiore a 6.000 euro;
- reddito disponibile (ISR) non superiore a 3.000 euro;
- possesso di immobili, diversi dalla prima casa di abitazione, per un valore IMU non eccedente 20.000 euro;
- patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro, con un incremento di 2.000 euro per ciascun componente del nucleo familiare oltre il primo, fino a un massimo di 10.000 euro.
La verifica puntuale di tali soglie rappresenta il primo passaggio operativo che gli enti preposti devono compiere prima di procedere alla trasmissione telematica della domanda all’INPS.
Le indicazioni INPS per la domanda in via telematica da parte degli enti preposti
Il nodo centrale della disciplina procedurale riguarda proprio le modalità con cui gli enti preposti trasmettono telematicamente la domanda di ReI all’INPS. Il beneficio è concesso dall’Istituto previa presentazione di un’apposita domanda presso specifici punti d’accesso individuati a livello comunale o di ambiti territoriali, sulla base di un modello predisposto dall’INPS stesso.
Con il Messaggio 4636, l’INPS ha chiarito che, in attesa della circolare contenente il modulo definitivo della domanda, l’Istituto mette a disposizione — nell’allegato tecnico — le specifiche per la trasmissione delle domande con l’indicazione dei tracciati utilizzabili. Si tratta di un documento operativo di primaria importanza per i Comuni e gli ambiti territoriali, poiché definisce il formato e la struttura dei dati da inviare telematicamente, garantendo l’interoperabilità tra i sistemi informativi locali e la piattaforma INPS.
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Il ruolo degli enti preposti nella procedura telematica
Gli enti preposti — tipicamente i servizi sociali comunali o i soggetti da essi delegati — svolgono una funzione di intermediazione qualificata: raccolgono le domande dei cittadini, verificano la documentazione necessaria e provvedono alla trasmissione telematica all’INPS secondo le specifiche tecniche indicate nel Messaggio 4636. Questo modello procedurale permette di garantire una presa in carico integrata del richiedente, che non si limita alla mera erogazione del beneficio economico, ma si estende alla progettazione del percorso di inclusione sociale e lavorativa.
Il testo del Sole 24 Ore sul Messaggio INPS 4636
Per approfondire la questione del Reddito di inclusione e delle indicazioni fornite dall’INPS riportiamo di seguito l’articolo pubblicato dal Sole 24 Ore (firma: M. Piz.; Titolo: “Chiarimenti per il Reddito d’inclusione”):
Con il messaggio n. 4636/17, l’Inps ha fornito le prime indicazioni sulle specifiche tecniche richieste per la trasmissione telematica delle domande di Rei da parte degli enti preposti. Il reddito d’inclusione (Rei) costituisce la nuova misura unica nazionale di contrasto alla povertà introdotta dal Dlgs 147/17. Possono accedere al Rei i soggetti con reddito Isee non oltre 6mila euro e reddito disponibile (Isr) non superiore a 3mila euro in possesso di immobili, diversi dalla prima casa di abitazione, per un valore Imu non oltre 20mila euro e di un patrimonio mobiliare non oltre 6mila, con un incremento di 2mila euro per ciascun membro della famiglia oltre il primo fino ad un massimo di 10mila euro.
Il Rei è concesso dall’Inps, previa presentazione di un’apposita domanda presso specifici punti d’accesso individuati a livello comunale o di ambiti territoriali e sulla base di un modello predisposto dallo stesso Istituto. Nel messaggio si chiarisce che in attesa della circolare contenente il modulo della domanda, l’Inps mette a disposizione in un allegato le specifiche per la trasmissione delle domande con l’indicazione dei tracciati utilizzabili.
FAQ: Reddito d’inclusione e domanda telematica — le domande più frequenti
- Chi può presentare la domanda di Reddito d’inclusione?
- La domanda di ReI deve essere presentata dal richiedente presso i punti d’accesso individuati a livello comunale o di ambito territoriale. Non è possibile presentarla direttamente all’INPS: sono gli enti preposti (servizi sociali comunali o soggetti delegati) a trasmettere telematicamente la domanda all’Istituto.
- Quali sono le specifiche tecniche per la trasmissione telematica della domanda?
- Le specifiche tecniche — inclusi i tracciati record utilizzabili per la trasmissione — sono contenute nell’Allegato 1 al Messaggio INPS 4636, disponibile sul sito istituzionale dell’INPS e consultabile dagli enti preposti per configurare correttamente i propri sistemi informativi.
- Qual è il limite ISEE per accedere al ReI?
- Il richiedente deve presentare un ISEE non superiore a 6.000 euro. Il superamento anche di una sola delle soglie economiche o patrimoniali previste dalla normativa comporta l’inammissibilità della domanda.
- Il ReI è ancora in vigore?
- Il Reddito d’inclusione (ReI) è stato successivamente superato da altre misure nazionali di contrasto alla povertà. Tuttavia, la disciplina procedurale introdotta con il Messaggio INPS 4636 conserva rilevanza storico-normativa e costituisce un riferimento per comprendere l’evoluzione del sistema di welfare italiano e le modalità di trasmissione telematica delle domande da parte degli enti preposti.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.



