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Decreto riordino normativa servizi lavoro e politiche attive:

È stato pubblicato sulla G.U. n. 221 del 23.9.2015 il D.Lgs. n. 150 del 14 settembre 2015 contenente disposizioni per il riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e le politiche attive in attuazione del Jobs Act.

Tale decreto è stato emanato, come sopra si è detto, in attuazione del Jobs Act con lo scopo di garantire la fruizione dei servizi essenziali in materia di politica attiva del lavoro, la razionalizzazione degli incentivi all’assunzione, alla istituzione di una Agenzia nazionale per l’occupazione, alla istituzione dell’Istituto per Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori, ecc.

Sarà pertanto istituita, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del lavoro – ANPAL che avrà tra le altre le seguenti funzioni:

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  1. coordinamento della gestione dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego, dei servizi per il lavoro, del collocamento dei disabili, delle politiche di attivazione dei lavoratori disoccupati, ecc.
  2. determinazione delle modalità operative e dell’ammontare dell’assegno di ricollocazione;
  3. definizione delle metodologie di profilazione degli utenti, allo scopo di determinare il profilo personale di occupabilità, in linea con i migliori standard internazionali;
  4. assistenza e consulenza nella gestione delle crisi di aziende aventi unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione o in più regioni;
  5. gestione dei programmi di reimpiego e ricollocazione in relazione a crisi di aziende aventi unità produttive ubicate in diverse province della stessa regione o in più regioni;

Invece l’ISFOL, questo avrà tra le altre le seguenti funzioni:

studio, ricerca, monitoraggio e valutazione degli esiti delle politiche statali e regionali in materia di istruzione e formazione professionale, formazione in apprendistato e percorsi formativi in alternanza, formazione continua, integrazione dei disabili nel mondo del lavoro, inclusione sociale di soggetti che presentano maggiori difficoltà e misure di contrasto alla povertà, servizi per il lavoro e le politiche attive del lavoro; ecc.

Verrà inoltre istituito il fascicolo elettronico del lavoratore ove confluiranno le informazioni relative ai percorsi educativi e formativi, ai periodi lavorativi, alla fruizione di provvidenze pubbliche e ai versamenti contributivi ai fini della fruizione di ammortizzatori sociali. Il fascicolo è liberamente accessibile, a titolo gratuito, mediante metodi di lettura telematica, da parte dei singoli soggetti interessati.

Il D.Lgs. n. 150/2015 introduce anche nuove norme sulle politiche attive del lavoro in tema di inserimento e reinserimento nel mercato del lavoro in caso di disoccupazione; orientamento di base; analisi delle competenze; avviamento ed attività di formazione ai fini della qualificazione e riqualificazione professionale; accompagnamento al lavoro; gestione di incentivi alla mobilità territoriale; stato di disoccupazione; patto di servizio personalizzato; assegno di ricollocazione; collocamento gente di mare; riordino degli incentivi all’occupazione ecc.

Si rinvia per maggiori approfondimenti al testo del D.Lgs. n. 150/2015 allegato al presente articolo.

(Fonte: Gazzetta Ufficiale)

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