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Prima stabilizzazione docente precario dopo sentenza UE:

È arrivata la prima sentenza sulla stabilizzazione di un docente precario della scuola avente più di 36 mesi di anzianità di servizio, dopo la sentenza della Corte di Giustizia UE.

Si tratta di una sentenza del Magistrato del Lavoro del Tribunale di Napoli (lo stesso che aveva fatto ricorso alla Corte UE, dr. Coppola) a cui è stata riassegnata la causa dopo la decisione della Corte di Giustizia UE.

In particolare, il citato Magistrato ha dichiarato che tra l’insegnante e il Ministero convenuto sussiste un rapporto di lavoro a tempo indeterminato dal 1° settembre 2009 e ha condannato il Ministero al pagamento in favore del ricorrente delle retribuzioni contrattualmente dovute per i periodi di interruzione del rapporto di lavoro intercorsi dall’1 settembre 2009 e la effettiva immissione in ruolo; ha condannato altresì il convenuto alla ricostruzione della carriera del docente con il conteggio, a fini economici e normativi, dell’anzianità di servizio per il periodo pre ruolo in maniera integrale; ha infine condannato il Ministero al pagamento delle spese di lite del ricorrente.

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Il problema sottoposto al suddetto Magistrato riguardava la doglianza del ricorrente sulla illegittima reiterazione di contratti a termine con la P.A. (dal 2003 al 2011) e deduceva il proprio diritto alla immissione in ruolo con decorrenza dal 1° settembre 2009, data del superamento dei 36 mesi di cui all’art. 5, comma 4-bis, del D.Lgs. n. 368/2001.

Il Giudice – alla luce dei principi di diritto contenuti nella sentenza della Corte di Giustizia dell’UE – ha ritenuto fondata la domanda del docente e in accoglimento delle sue domande ha condannato il Ministero nei termini sopra indicati.

Questa sentenza farà sicuramente da apripista per altri docenti che si trovano nella stessa situazione di quello napoletano, tra l’altro il Magistrato che la ha redatta ha cercato anche di dimostrare che la stabilizzazione di tali insegnanti costerebbe all’Erario molto meno dei risarcimenti che i precari molto probabilmente potranno ottenere (quantificati in circa 440.769.000 annui). Infatti, il costo reale della stabilizzazione si aggirerebbe su circa 1.100 euro l’anno che moltiplicato per i 125.934 precari della scuola (cifra indicata dalla Consulta nell’ordinanza n. 207/2013) dà un totale di 138.527.400 euro l’anno.

Tali dati tra l’altro, non sembrano allineati con la spesa di un miliardo che il Governo ha messo in preventivo per la stabilizzazione dei precari nel 2015 e relativa ai soli 4 mesi da settembre a dicembre 2015.

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