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Novità 2015:

Pensioni anticipate

Ai trattamenti pensionistici anticipati, e cioè 41 anni e 6 mesi per le donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini, non saranno più applicate le penalità sulle quote retributive per chi matura i requisiti entro il 31 dicembre 2017. Le penalità, ad oggi, vengono applicate se l’età all’atto del pensionamento risulta inferiore a 62 anni ed è pari all’1% per ogni anno di anticipo rispetto ai 62 anni ed elevata al 2% per ogni ulteriore anno rispetto ai 60 anni (rif. Legge di stabilità 2015; D.L. n. 216/2011).

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Proroga opzione donna

L’INPS ha reso noto con le Circolari n. 9231 e 9304/2014 che il 31 dicembre doveva essere l’ultimo giorno per esercitare l’opzione per il regime sperimentale accettando un assegno “contributivo”. I requisiti sono il compimento di 57 anni 3 mesi (58 anni 3 mesi per le lavoratrici autonome) e il versamento di almeno 35 anni di contributi. Una volta che i requisiti sono perfezionati, occorre attendere 12 mesi di finestra mobile (dato che tale tipologia di pensione non è stata interessata dalla riforma del 2011 ) e la pensione potrà essere messa in pagamento entro la fine del 2015. In caso contrario alle lavoratrici risulterebbe preclusa tale facoltà. Tuttavia l’INPS ha precisato che, in attesa di valutazioni da parte dei dicasteri competenti, le domande di pensione presentate dalle lavoratrici che perfezioneranno i requisiti anagrafici e contributivi entro il 2015, benché la decorrenza della pensione si collochi oltre fine 2015, non devono essere respinte ma tenute in evidenza (rif. art. 1 L.n. 243/2004, Circolari INPS n. 9231 e 9304/2014)

Blocco rinnovi contrattuali pubblici dipendenti

Anche per il 2015 è confermato il blocco dei rinnovi contrattuali dei pubblici dipendenti, in vigore dal 2010. Tale blocco si estende anche a tutti i meccanismi automatici di adeguamento retributivo previsti per il personale non contrattualizzato (es. docenti universitari, magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati e procuratori dello Stato, personale militare e delle forze di Polizia di Stato, il personale diplomatico e prefettizio). Con il congelamento retributivo si allungano anche i tempi di pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale, protratto attualmente fino al 2018 (rif. Legge di stabilità 2015)

Trasferimenti dipendenti nelle Province

A partire dal 1° gennaio 2015 dovrebbe partire la nuova distribuzione dei compiti delle Province, che in gran parte dovrebbero essere ripartire tra Regioni e Comuni. Ciò determinerà l’avvio dei trasferimenti del personale. Infatti, in base alla Legge di stabilità, le Province dovranno ridurre del 50% la propria dotazione organica, a meno che siano integralmente montane e confinanti con Stati esteri o destinate a trasformarsi in città metropolitane: in tale ipotesi la riduzione sarà del 30% (rif. Legge di stabilità 2015)

Potenziamento scuola-lavoro

A partire dal 2015 saranno potenziati i laboratori scientifici, informatici, tecnici, linguistici e artistici. Verrà dato più spazio all’alternanza scuola-lavoro tramite stage all’estero o all’interno di realtà produttive innovative. Tale progetto sarà reso possibile grazie ai Fondi europei, pari a tre miliardi di euro, di cui le Regioni potranno usufruire.

L’alternanza scuola-lavoro diverrà obbligatoria negli ultimi tre anni per gli studenti degli istituti tecnici, ed estesa di un anno agli istituti professionali, con almeno 200 ore l’anno di ore (oggi sono circa 94 ore).

Concorso per i docenti

Nei primi mesi del 2015 dovrebbe uscire, secondo quanto preannunciato dal Miur, il bando di un nuovo concorso per l’assunzione e il collocamento di 40.000 docenti. Gli insegnanti che saranno selezionati per le nuove assunzioni saranno in parte quelli iscritti nelle graduatorie ad esaurimento, gli altri saranno invece selezionati tramite il concorso. L’immissione in ruolo partirà da settembre 2016 a seguito della pubblicazione delle graduatorie dei vincitori

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