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Jobs Act: controlli, contratti e attività ispettiva

Nel DDL relativo alla Riforma del Lavoro, approvato dalla Camera, vengono introdotte altre novità che di seguito sinteticamente si riportano:

IMPIANTI DI CONTROLLO

Viene richiesta nel Jobs Act l’aggiornamento della disciplina dei controlli a distanza sugli impianti e sugli strumenti di lavoro, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore. In pratica si chiede la revisione dell’articolo 4 dello Statuto dei  lavoratori il quale vieta il controllo a distanza dei lavoratori.

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CONTRATTI

Allo scopo di rafforzare le opportunità di ingresso nel mondo del lavoro da parte di coloro che sono in cerca di occupazione, nonché di riordinare i contratti di lavoro vigenti per renderli maggiormente coerenti con le attuali esigenze del contesto occupazionale e produttivo e di rendere più efficiente l’attività ispettiva, verranno analizzate tutte le tipologie contrattuali esistenti al fine di poterne valutare l’effettiva coerenza con il tessuto occupazionale e con il contesto produttivo nazionale e internazionale, in funzione di interventi di semplificazione, modifica o superamento delle medesime tipologie contrattuali nonché di promuovere, in coerenza con le indicazioni europee, il contratto a tempo indeterminato come forma comune di contratto di lavoro rendendolo più conveniente rispetto agli altri tipi di contratto in termini di oneri diretti e indiretti. Infine la previsione, per le nuove assunzioni, del contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti in relazione all’anzianità di servizio.

ATTIVITA’ ISPETTIVA

Con la Riforma del lavoro verrà razionalizzata e semplificata l’attività ispettiva, attraverso misure di coordinamento o attraverso l’istituzione (ex art. 8 del D.Lgs. n. 300/1999) di una Agenzia unica per le ispezioni di lavoro, tramite l’integrazione in un’unica struttura dei servizi ispettivi del Ministero del Lavoro, dell’INPS e dell’INAIL, con la previsione di strumenti e forme di coordinamento con i servizi ispettivi delle Aziende Sanitarie Locali e delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale.

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