Le mappe non sono solo strumenti neutri di orientamento, ma riflettono equilibri di potere, interessi strategici e visioni del mondo. Dalle proiezioni cartografiche alle dispute sui confini, la rappresentazione dello spazio diventa terreno di scontro geopolitico. Nel mezzo, standard internazionali, dati aperti e piattaforme digitali ridisegnano i rapporti di forza tra stati, aziende e cittadini.