Nelle corti europee e nei contatti con l’Impero ottomano, gli interpreti hanno gestito segreti, negoziato trattati e talvolta deciso il destino di intere campagne militari. Tra dragomanni, baili e cancellieri specializzati, il mestiere dell’interprete di corte è passato da attività opaca e personale a funzione istituzionalizzata, lasciando una traccia profonda nella diplomazia contemporanea.