Licenziamento nullo se intimato prima della fine del periodo di comporto, questo quanto deciso con la sentenza n. 12568 del 2018 dalle Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione chiamate a dirimere il contrasto giurisprudenziale sorto su tale argomento.
Inabilità permanente a seguito di infortunio in itinere, la rendita va detratta dal risarcimento
Le Sezioni Unite della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 12566 del 2018, hanno stabilito che la rendita per inabilità permanente a seguito di infortunio in itinere dovuta dall’INAIL va detratta dal risarcimento del danno al lavoratore poiché quest’ultimo non può ottenere due volte la riparazione dello stesso pregiudizio subito.
Reintegra della dipendente licenziata per superamento comporto
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 12437 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “sì alla reintegra del dipendente licenziato per superamento del periodo di comporto se la crisi depressiva che lo ha costretto alle ripetute assenze è dipesa dal mobbing del datore” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 22.5.2018).
Ballerine in pensione prima degli uomini, è discriminatorio il licenziamento
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 12108 del 2018, ha stabilito che è discriminatorio licenziare le ballerine per raggiungimento dell’età pensionabile se questa è differente rispetto a quella prevista per gli uomini (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 18.5.2018).
Retribuzione in contanti, da 1° luglio sarà vietato per l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti
In base alle disposizioni dell’art. 1, commi 910-914, della L. n. 205 del 2017, a partire dal prossimo 1° luglio sarà proibito pagare la retribuzione in contanti direttamente ai lavoratori, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato, fatti salvi i compensi per lavori occasionali (v. anche la circolare n. 2 del 2018 dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro).
Cercasi personale, le nuove offerte di lavoro della settimana
Cercasi personale con offerte di lavoro provenienti soprattutto dai grandi gruppi della cantieristica navale e in special modo dalle società produttrici di grandi yacht di lusso. Le figure più richieste sono gli ingegneri (per la progettazione delle imbarcazioni), i manager (per il controllo qualità) ma anche i tecnici specializzati per i cantieri.
Assistente di volo, il diritto alla indennità di maternità piena e senza decurtazioni
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 11414 del 2018, ha reso il seguente principio di diritto: “all’ assistente di volo indennità di maternità piena e non al 50%”. La Cassazione ricorda la tutela “rafforzata” per le madri (Dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 14 maggio 2018).
Tirocini extracurriculari, trasformazione in lavoro subordinato in caso di abuso
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con le linee guida sui tirocini extracurriculari contenute nella Circolare n. 8 del 2018, ha fissato i limiti sull’utilizzo di tale contratto e soprattutto sulle conseguenze in caso di abuso. Infatti l’INL ha come obiettivo per il 2018 quello di vigilare per evitare che sotto il manto dell’attività formativa si celi in realtà un vero e proprio rapporto di lavoro subordinato.
Trasferimento del dipendente e rifiuto di lavorare, il punto di vista della Cassazione
La Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 11408 del 2018, ha analizzato i contrasti giurisprudenziali esistenza in tema di trasferimento del dipendente da una sede all’altra e il rifiuto di questi di lavorare. In pratica, la premessa da cui muove la Corte Suprema “è la configurazione del rapporto subordinato come a prestazioni corrispettive, con obblighi a carico di entrambe le parti, sta poi al giudice comparare i comportamenti. In generale, il trasferimento contro la legge non giustificato da esigenze tecniche organizzative e produttive non giustifica in via automatica la sospensione dell’attività da parte del lavoratore, ma è anche da escludere che il rifiuto del lavoratore per essere legittimo debba sempre preventivamente essere avallato dal giudice eventualmente in via d’urgenza con l’articolo 700 del codice di rito civile. Una tale conclusione finirebbe per porre a carico del dipendente un onere eccessivo non previsto dalla legge” (dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 14 maggio 2018).
Vaccinazione antipolio, sì al risarcimento dei danni anche se in passato non era obbligatoria
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 11339 del 2018, ha stabilito che deve essere risarcito il danno derivato da vaccinazione antipolio ai soggetti danneggiati prima dell’entrata in vigore della L.n. 695/1959. La Cassazione ha dunque esteso “l’indennizzo al danneggiato dal vaccino anche in epoca precedente all’entrata in vigore delle legge 695/1959. Un passo fatto alla luce di una lettura costituzionalmente orientata della norma e tenuto conto del decreto legge sui vaccini del 2017 (n. 73)” (Dal Quotidiano del Diritto del Sole 24 Ore del 11 maggio 2018).














