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È convocato per le 15,30 di oggi il Consiglio dei Ministri in cui si discuterà sulla introduzione del super pass e sulle nuove regole relative ai tamponi, che potrebbero non essere più sufficienti per frequentare ristoranti, palestre e cinema, sull’ (eventuale) obbligo di green pass pure sui treni e bus regionali ed anche sull’obbligo del passaporto vaccinale ai turisti che soggiornano negli alberghi.

In pratica si dovrà decidere se il super pass, valido solo per coloro che si sono vaccinati e per coloro che sono guariti dal Covid, entrerà in vigore già nella zona bianca.

Ma un altro nodo da sciogliere sarà anche quello di escludere o meno il tampone dal green pass soltanto nelle zone arancioni, oltre alla introduzione di altre restrizioni per le zone in giallo. In ogni caso, dal prossimo 6 dicembre, con il tampone sarà possibile solamente andare al lavoro, usufruire dei servizi essenziali o per gli spostamenti di lunga percorrenza.

Nell’ipotesi più rigorosa, senza il super pass i non vaccinati potrebbero essere esclusi – già in zona bianca – da cinema, teatri, bar, ristoranti, palestre e stadi, invece nell’ipotesi più “blanda” tali restrizioni potrebbero applicarsi, nei confronti dei non vaccinati, solo in zona gialla con limitazioni sulla capienza nei confronti di questi ultimi, mentre invece in zona arancione potrebbe essere fatto divieto di ingresso ai non vaccinati presso strutture ricreative o di svago.

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La prima ipotesi, quella più rigorosa, è sicuramente quella che comporterebbe – se applicata – un  grave colpo alla ripresa economica, perché significherebbe escludere i non vaccinati dai consumi e pertanto quella che, in teoria, dovrebbe avere meno probabilità di essere introdotta.

In sintesi, dunque, in zona gialla o arancione, non scatteranno più le chiusure delle attività ma gli accessi saranno limitati soltanto a coloro che sono in possesso del super pass, mentre i non vaccinati avranno delle difficoltà ad accedere a bar, ristoranti, palestre, ecc, ad anche negli spostamenti; in zona rossa invece le limitazioni sono per tutti, vaccinati e non vaccinati.

In zona gialla, tra l’altro, potrebbe essere reintrodotto l’obbligo di mascherina anche all’aperto per tutti.

Il super pass non sarà obbligatorio invece per gli under 12, neppure quando le vaccinazioni saranno autorizzate anche per i bambini e i ragazzi tra 5 e 11 anni.

Oltre al super pass, il Consiglio dei Ministri si appresta a discutere anche dell’obbligo vaccinale, entro il prossimo 15 dicembre, per alcune categorie di lavoratori e cioè  comparto difesa e sicurezza (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina, Aeronautica, Polizia Carceraria ed Esercito) e personale scolastico: in caso di rifiuto potrebbe scattare la sospensione dello stipendio.

Si deciderà oggi, infine, anche la durata del Green Pass, con possibile riduzione da 12 mesi a 9 mesi o a 6 mesi.

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