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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 23 di ieri, ha approvato – tra gli altri – il decreto legge intitolato “Disposizioni urgenti per la deburocratizzazione, la tutela della salute, le politiche attive del lavoro e altre esigenze indifferibili”, che contiene alcune importanti misure per il mondo del lavoro, e cioè:

  • CIGS per riorganizzazione o crisi aziendale: si consente la proroga degli ammortizzatori sociali per il 2018 e 2019 per le imprese con più di 100 dipendenti, che abbiano problemi occupazionali. La cassa integrazione può essere concessa per 12 mesi per riorganizzazione aziendale e sei mesi per il caso di crisi;
  • trattamento di mobilità in deroga: il trattamento di mobilità in deroga è concesso per 12 mesi a favore di quei lavoratori che hanno cessato o cessano la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018 a condizione che a questi lavoratori siano applicate misure di politica attiva. La stessa misura si applica ai i lavoratori dell’area di Termini Imerese e Gela che godono di tale trattamento dal 2016.
  • riforma della governance dell’Agenzia nazionale per il lavoro (Anpal);
  • abolizione del libro unico del lavoro;
  • semplificazione del rapporto biennale del personale;
  • semplificazione in materia di imprese dello spettacolo;
  • semplificazione del deposito dei contratti collettivi;
  • semplificazione in materia di appalti;
  • semplificazione della gestione separata.

Il riferimento all’abolizione del libro unico del lavoro si riferisce molto probabilmente al LUL telematico obbligatorio presso il Ministero del Lavoro, la cui entrata in vigore era prevista per il 1° gennaio 2019 (ex art. 15 del D.Lgs. n. 151/2015).

Il testo del decreto ancora non si conoscenza per cui non ci è dato sapere al momento le modalità e le tempistiche per l’abrogazione del Libro unico e per le altre misure.

Vi terremo informati.

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(Fonte: Consiglio dei Ministri)

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