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FAQ INPS sulle prestazioni sociali agevolate:

L’INPS ha pubblicato le nuove FAQ sulle prestazioni sociali agevolate ed ha informato gli utenti che con Decreto direttoriale n. 8 del 10 aprile 2015 sono state disciplinate le modalità attuative dei flussi informativi relativi alla Banca dati della prestazioni sociali agevolate, prima componente del Casellario dell’Assistenza. 
Dall’avvio della Banca dati ad oggi sono pervenuti all’Istituto numerosi quesiti da parte degli enti erogatori di prestazioni sociali agevolate, obbligati a trasmettere i dati. 
L’Istituto, di concerto con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ha provveduto a implementare le FAQ già pubblicate con una nuova serie di quesiti e risposte alle problematiche emerse.

Questo un esempio di domande frequenti.

Dalla BDPSA è possibile accedere direttamente al Sistema ISEE?

Sì, è possibile se accedendo alla BDPSA con PIN operatore, tale PIN sia stato in precedenza abilitato all’accesso al sistema ISEE.

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Considerato che nel Sistema Informativo ISEE si inserisce la prestazione per cui viene richiesta la condizione economica, non sarebbe sufficiente acquisire i dati direttamente da quel sistema?


No, perché sul Sistema Informativo ISEE si vanno ad inserire tutti i dati che costituiscono il reddito disponibile riferito al nucleo familiare; nella BDPSA invece quello che rileva è la prestazione sociale agevolata e il beneficiario della stessa, quindi la singola persona e i dettagli della prestazione che non sono presenti nella DSU.

Le agevolazioni su IMU, TASI e TARI vanno inserite nella BDPSA?

Non si tratta di benefici condizionati ad ISEE, quindi non vanno inseriti.

Come si stabilisce quale ente deve trasmettere i dati nella BDPSA?

Il principio generale è il seguente: chi eroga la prestazione (in qualità di concessionario della stessa), la comunica alla BDPSA.

Le prestazioni per le quali non si conosce la durata dell’evento, come vengono inserite?

Si chiede di aggiornare il dato con una cadenza periodica (es. ogni trimestre).

Come deve regolarsi il comune per i servizi che non sono tariffati?

Andrà inserito il costo della prestazione sostenuto dal Comune nella voce “quota a carico ente”, mentre nella “quota utente” andrà inserito il valore 0, poiché il servizio è fornito gratuitamente al beneficiario.

Nel caso di prestazioni che non siano definibili esattamente nell’importo (es. rimborsi di spese mediche o di trasporto) come ci si regola?


Vanno inserite a consuntivo.

Gli importi riferiti alla PSA devono essere quelli stanziati o erogati?

Deve essere inserito l’importo effettivamente erogato. Laddove non sia possibile (perché ad es. la prestazione è periodica su più annualità e/o gli importi erogati variano nel tempo), si può procedere con un inserimento cumulativo periodico (es. trimestrale) ed eventualmente, se necessario, calcolare la media dell’importo erogato mensilmente.

Il resto delle domande e risposte sono contenute nelle nuove FAQ che potrete consultare cliccando sul link.

(Fonte: INPS)

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