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Ammortizzatori sociali lavoratori call center:

Il Ministero del Lavoro con decreto n. 22763 del 2015 ha riconosciuto l’estensione degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dei call center e nello specifico un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria. Tale indennità viene pertanto riconosciuta ai lavoratori operanti nelle aziende del settore dei call center – come si è detto – che non rientrano nel campo di applicazione del trattamento straordinario di integrazione salariale. Inoltre tale indennità è destinata ai lavoratori di aziende con più di 50 unità, nel semestre precedente alla presentazione della domanda, con unità produttive in diverse Regioni o Province Autonome e che abbiano attuato entro il 31.12.2013 le misure di stabilizzazione dei collaboratori a progetto ancora in forza alla data di pubblicazione del suddetto decreto.

L’indennità può essere richiesta quando la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa sia determinata da una crisi aziendale, ad esclusione, a decorrere dal 1° gennaio 2016, dei casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo di essa.

Il programma di crisi aziendale, a norma del decreto 22763/2015, deve contenere un piano di risanamento volto a fronteggiare gli squilibri di natura produttiva, finanziaria, gestionale o derivanti da condizionamenti esterni. Il piano deve indicare gli interventi correttivi da affrontare e gli obiettivi concretamente raggiungibili finalizzati alla continuazione dell’attività aziendale e alla salvaguardia occupazionale.

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La concessione del trattamento è disposta dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, sulla base di specifici accordi siglati in ambito ministeriale e per periodi non superiori a 12 mesi.

A carico delle imprese che presentano domanda di fruizione del suddetto trattamento è stabilito un contributo addizionale nella misura prevista dall’art. 5 del D.Lgs. n. 148 del 2015.

(Fonte: Ministero del Lavoro)

 

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