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Trasformazione del contratto part time:

Altra novità introdotta dal D.Lgs. n. 81/2015 riguarda la trasformazione del contratto part time in contratto a full time in caso di lavoratori affetti da una patologia cronica, non solamente oncologica.

È questo il tema affrontato dall’articolo pubblicato oggi (26.10.2015) dal Sole 24 Ore (firma: Stefano Rossi; titolo: “Diritto alla trasformazione per chi ha malattie croniche”) che vi proponiamo.

Ecco l’articolo.

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Il diritto di trasformazione del contratto full time in part time è esteso oggi anche ai lavoratori affetti da una patologia cronica, non solo oncologica.

Una “conquista”, questa, racchiusa nell’articolo 6 comma 3 del decreto legislativo 81/2015: i lavoratori del settore pubblico e privato affetti da patologie oncologiche o da gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti, ai quali resti una ridotta capacità lavorativa, eventualmente anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso la Asl competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale. Su richiesta del lavoratore, il rapporto di lavoro a tempo parziale è trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno.

L’estensione, tuttavia, è legata all’interpretazione che si darà al concetto di «gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti». In sostanza, il termine «ingravescenti» si riferisce a malattie che si aggravano progressivamente, con ciò escludendo dal campo di applicazione quelle patologie che pur croniche dal punto di vista clinico non peggiorano gradualmente nel corso del tempo.

L’assistenza ai familiari

Un altro aspetto rilevante riguarda i familiari che assistono persone affette da gravi malattie. L’articolo 6, comma 4 afferma che in caso di gravi patologie riguardanti il coniuge, i figli o i genitori del lavoratore o della lavoratrice, o nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice assista una persona convivente con totale e permanente inabilità lavorativa con connotazione di gravità secondo l’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, che abbia necessità di assistenza continua perché non in grado di compiere gli atti quotidiani della vita, al lavoratore è riconosciuta la priorità nella trasformazione del contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale.

Infine, il comma 5 riconosce la priorità nella trasformazione del rapporto di lavoro anche ai lavoratori con un figlio malato convivente di età non superiore a tredici anni o con figlio convivente con disabilità, in base alla legge 104/1992. Eppure, la norma oggi esclude i lavoratori con figli minorenni con più di tredici anni che hanno comunque una necessità di assistenza legata non all’età ma alla gravità della patologia invalidante.

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