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Da domani presentazione domande assunzioni docenti

Partirà da domani la presentazione delle domande di assunzioni per i docenti precari, secondo quanto stabilito dal bando assunzioni del Ministero dell’Istruzione, e terminerà il prossimo 14 agosto 2015. La domanda potrà essere presentata soltanto on line, come risulta dalle istruzioni contenute nel bando (che per comodità alleghiamo al presente articolo).

Vi proponiamo, per maggior approfondimento in tema, l’articolo di oggi, 27.7.2015, del Sole 24 Ore (firma: Eugenio Bruno; Titolo: “Assunzioni, da domani via al “click day”. Domande da presentare solo on line entro il 14 agosto – La preferenza va espressa per tutte le province”).

Ecco l’articolo.

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Il conto alla rovescia sta per scadere. Domattina alle 9 partirà il “click day” per l’assunzione dei precari e si andrà avanti fino alle ore 14.00 di venerdì 14 agosto. Tutti i docenti “in odore” di stabilizzazione dovranno fare domanda per l’immissione in ruolo. Solo online. Ogni istanza pervenuta con un qualsiasi altro strumento infatti non verrà presa in considerazione.

In realtà non si tratterà di un vero e proprio «click day perchè la velocità con cui si parteciperà non assegnerà alcun ordine di preferenza. La priorità deriverà solo dal punteggio e dai titoli posseduti. Per accedere alla procedura nazionale messa in cantiere dal Miur nell’ambito del maxi-piano di assunzioni previsto dalla “Buona scuola”, i prof dovranno innanzitutto collegarsi al sito del ministero (www.istruzione.it). In home page troveranno un link per l’accesso al sistema Polis “Presentazione delle istanze online”. Poiché si tratta di docenti già presenti in graduatoria non occorrerà alcuna registrazione perché ogni insegnante dovrebbe già essere in possesso delle proprie credenziali d’accesso. Una volta fatto il log in, l’aspirante stabilizzando entrerà in uno spazio interattivo dove inserirà (e soprattutto confermerà) le informazioni che il sistema gli chiederà.

Ma facciamo un passo indietro. Chi potrà partecipare all’assegnazione delle cattedre? Il decreto emanato la settimana scorsa dal ministero con il bando di partecipazione individua due categorie di aventi diritto: i vincitori e gli idonei dell’ultimo concorso a cattedra bandito in Italia (quello del 2012 quando a viale Trastevere sedeva Francesco Profumo); i soggetti iscritti – alla data del 16 luglio scorso – alle graduatorie a esaurimento (le cosiddette Gae) con il punteggio e i titoli di preferenza (e precedenza) posseduti alla data dell’ultimo aggiornamento delle stesse per il triennio 2014-2017.

Contemporaneamente lo stesso provvedimento ci dice chi non potrà prendervi parte. In questo caso i casi citati sono tre. Si parte con i vincitori dei concorsi banditi prima del 2012 e, passando per il personale docente già assunto a tempo indeterminato alle dipendenze dello Stato, si arriva ai prof iscritti sì alle Gae ma che non abbiano invece sciolto la riserva per il conseguimento del titolo abilitante entro il 30 giugno 2015.

Rinviando alla pagina accanto per il dettaglio delle fasi e dei tempi che compongono il piano di assunzioni, in questa sede conviene continuare a soffermarsi sull’iter che gli insegnanti si troveranno davanti a partire da domani. Essendo già registrati, una volta effettuato l’accesso, gli stessi si troveranno davanti il menù con le varie tipologie di istanze online. Tra cui quella per «il piano assunzionale 2015/2016». Cliccando sulla voce corrispondente i docenti accederanno alla schermata successiva in cui saranno chiamati a confermare la validità dei dati anagrafici inseriti. In questa sede potranno anche modificare l’indirizzo e-mail che vogliono utilizzare per l’intera procedura (non servirà la Pec, ndr). Il passaggio successivo riguarderà i titoli e anche qui dovrebbero essere chiamati a confermare quelli già contenuti in banca dati. Dopodiché dovranno attivarsi nella scelta tra posti comuni o di sostegno.

Ogni precario dovrà inoltre esprimere il suo ordine di preferenza su tutte le province italiane. Ed è in base a queste scelte che gli verrà avanzata la proposta di incarico. Una volta ricevuta, il docente avrà dieci giorni di tempo per accettare. E anche stavolta dovrà farlo online attraverso la medesima piattaforma elettronica. Stesso discorso per la rinuncia. Con un avviso doveroso ai “naviganti”: chi declinerà la proposta di assunzione, in una qualsiasi delle fasi individuate dalla “Buona scuola”, non avrà una seconda chance e sarà automaticamente fuori.

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