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Quaderno INAIL sulle malattie professionali:

L’INAIL ha pubblicato sul sito istituzionale il Quaderno sulle malattie professionali nell’ambito del progetto “open data” dell’Istituto avviato nel 2012. In pratica l’Istituto ha messo a disposizione degli interessati l’insieme dei dati relativi a ogni singolo caso di infortunio sul lavoro, raggruppati per regione e contenuti già nel “Volume 1. Infortuni sul lavoro”, dedicato alla lettura dei dati degli infortuni sul lavoro.

Invece il “Volume 4. Malattie professionali” di cui oggi si parla, è composto da sette capitoli e due allegati. Nel capitolo 1 sono richiamati i principi metodologici e tecnici, segnando le differenze con l’impostazione che ha caratterizzato l’analisi sugli infortuni. Il capitolo 2 definisce il nucleo del linguaggio speciale per leggere il fenomeno delle malattie professionali (con gli 81 lemmi del vocabolario e le 17 catene di significati del thesaurus). Nel capitolo 3 sono fornite precisazioni su alcuni processi amministrativi rilevanti per l’interpretazione dei dati. Il capitolo 4 contiene le analisi quantitative preliminari, che hanno ispirato scelte di impostazione del “modello di lettura” (analisi delle serie storiche di denunce e riconoscimenti, sulle cause di non-riconoscimento della malattia come “professionale”, tipo di conseguenza delle malattie, verifiche sull’età dei lavoratori alla data di denuncia). Il capitolo 5 definisce il modello di lettura delle malattie professionali: i criteri statistici di rilevazione dei dati e delle loro qualificazioni, la forma delle rappresentazioni (in blocchi, temi e strati) e le modalità di applicazione del modello (per “viste” annuali e su frazioni d’anno). Nel capitolo 6 viene descritto l’elenco dei dati da rendere “open”, per consentire agli utenti di percorrere itinerari di lettura, con diversi livelli di dettaglio. La postilla storica dell’ultimo capitolo documenta, invece, le esperienze che hanno rappresentato un utile riferimento per definire il modello di lettura.

Infine, nei due allegati sono riportati esempi di output del prototipo informatico che è stato sviluppato per applicare il modello ai dati e produrre l’insieme delle tabelle annuali e di periodo. L’esempio ha l’obiettivo di dare concretezza agli schemi di lettura del modello (grandezze selezionate, criteri di classamento) e di aprire la via a elaborazioni autonome, grazie a uno schema di analisi che sia di riferimento per le verifiche, come si legge nel comunicato INAIL che accompagna la pubblicazione del suddetto volume.

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Gli altri Volumi già pubblicati dall’INAIL sono:

Volume 2. Analisi e valutazioni: il Quaderno riporta gli esiti di una ricerca condotta dall’INAIL sulla verifica degli effetti delle decelerazioni subite dal lavoratore durante la caduta dall’alto;

Volume 3. Danno biologico: in questo Quaderno viene riportata l’analisi del sistema di tutela degli infortuni e delle malattie da lavoro così come innovato dal D.Lgs. n. 38/2000, alla luce delle risultanze dell’apparato di monitoraggio attivo da oltre un decennio (cfr. anche il nostro articolo “Quaderno INAIL sul danno biologico del 28.12.2013).

(Fonte: INAIL)

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