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Analisi dati ricorso alla Cassa Integrazione: 

Da un Rapporto presentato dalla UIL – Servizio Politiche del Lavoro e della Formazione sul ricorso delle imprese alla Cassa Integrazione è emerso che le “richieste di ore di cassa integrazione nel mese di settembre 2014 (104,5 milioni) rappresentano il picco più alto registrato in questo mese dall’inizio della crisi. I posti di lavoro potenzialmente “conservati” con questo ammortizzatore sociale sono stati, nel mese di settembre, 615 mila”. A preoccupare maggiormente, si legge sempre nel Rapporto, “oltre a uno spaventoso aumento, rispetto ad agosto, delle ore autorizzate di cassa integrazione ordinaria (+265,8%), è il consistente numero di ore richieste di straordinaria che nel mese di settembre raggiunge i 64,3 milioni (un ammontare di ore mai raggiunto in questa gestione dall’inizio della crisi). Un vero e proprio settembre nero”.

Inoltre è emerso che dal confronto tra il mese di agosto e settembre 2014 è risultato che nel mese di settembre – come sopra – sono state autorizzate 104 milioni di ore di cassa integrazione, con un aumento del 43,9% rispetto ad agosto (72,6 milioni di ore) e, sempre nel mese di settembre, sono stati salvaguardati circa 615 mila posti di lavoro.

Sono aumentate, rispetto ad agosto, tutte e tre le gestioni: del 265,8% la cassa integrazione ordinaria, del 61,9% la cassa in deroga e del 16,4% le ore di straordinaria. Invece dal confronto con il mese di settembre 2013 è emerso che le richieste di cassa integrazione sono aumentate del 13,7%.

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In particolare, si legge ancora nel Rapporto, confrontando i suddetti dati a livello regionali (o per macro area), si evidenzia come “l’aumento della cassa integrazione tra agosto e settembre 2014, abbia investito massicciamente il Centro (con un incremento del 101,3%) ed il Nord (+77,5%) a fronte della diminuzione del Mezzogiorno (-23,1%%)”. Ciò significa, inequivocabilmente, che al Nord si concentra il maggior quantitativo di ore di CIG (pari a 63,7 milioni), seguito dal Mezzogiorno (20,5 milioni) e dal Centro (20,2 milioni).

Mentre, per quanto concerne l’analisi dei dati per settori produttivi, il Rapporto evidenzia che “l’industria è stato il ramo di attività che ha assorbito il maggior numero di ore richieste a settembre 2014 (78 milioni), seguita dall’edilizia (11,3 milioni di ore), dal commercio (11,1 milioni), e dall’artigianato (circa 4 milioni). Tra agosto e settembre, le richieste di ore di cassa integrazione da parte delle aziende registrano un aumento in tutti i principali rami di attività: il maggior aumento in edilizia (+230%), seguita dall’artigianato (+136,3%), dall’industria (+35,5%) e dal commercio (+11,9%).

Da tali dati emerge che la crisi ancora coinvolge molte aziende e lavoratori nel nostro Paese e per quanto concerne le piccole aziende, la cassa in deroga e i suoi stanziamenti costituiscono l’unica possibilità di sopravvivenza e di mantenimento dei posti di lavoro.

(Fonte: UIL)

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