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Rifinanziamento ammortizzatori in deroga:

Il Ministero del Lavoro, con comunicato del 2 agosto 2014, ha informato gli interessati che per il 2014 sono stati rifinanziati gli ammortizzatori in deroga, la cui copertura complessiva sale ad 1 miliardo e 720 milioni, e ridefiniti i nuovi criteri per la concessione. In particolare, si legge nel comunicato, sono disponibili 320 milioni in più rispetto all’ammontare previsto nella legge di stabilità 2014 e vi è una immediata disponibilità di 400 milioni “per il pagamento delle prestazioni relative al 2014 e nuovi criteri per la loro concessione e fruizione“. Queste sono in sintesi la novità prodotte dal lavoro di concerto svolto nelle ultime settimane dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia per trovare una soluzione ai problemi che si erano determinati “relativamente alle coperture per gli interventi di CIG e mobilità in deroga“. Ha sottolineato al riguardo il Ministro Paoletti che “con il reperimento di ulteriori risorse e la contestuale definizione di nuovi criteri per la loro erogazione abbiamo voluto dare risposta ad un’emergenza, con l’intenzione di costruire un ponte verso un nuovo assetto complessivo degli ammortizzatori sociali i cui principi sono fissati nella legge delega sul lavoro in discussione al Senato, che vedrà un ruolo crescente delle politiche attive per il lavoro“.

Il Ministero ha poi precisato che la necessità di “reperire nuove risorse derivava, in primo luogo, dal fatto che dei 1.400 milioni stanziati dalla legge di stabilità per il 2014, 800 sono stati utilizzati per il 2013. Ai 600 milioni residui, insufficienti rispetto alle necessità, si sommavano 450 milioni di somme residue già assegnate ad alcune Regioni, non utilizzate nel 2013. Si arrivava così ad una disponibilità complessiva di 1.050 milioni“. Ed è da tale contesto che è stata elaborata la proposta normativa che ha incrementato il finanziamento della Cassa integrazione e mobilità in deroga di 678 milioni di euro per l’anno 2014, “portando le risorse complessivamente disponibili (al netto di 8 milioni che andranno a finanziare la chiusura 2013 delle prestazioni cofinanziate ddalla bilateralità in caso di sospensione dell’attività lavorativa ad 1 miliardo e 720 milioni, 320 milioni in più rispetto ai 1.400 milioni stanziati dalla legge di stabilità“.

Infine, il Ministero informa che contemporaneamente, è stato firmato Decreto Interministeriale del 1° agosto 2014 n. 83473, che “definisce nuovi criteri per l’erogazione degli ammortizzatori sociali in deroga. Tra questi, l’impossibilità di utilizzare la CIG in deroga in caso di cessazione dell’attività aziendale; l’incremento dell’anzianità aziendale necessaria per accedere agli ammortizzatori; la limitazione a 11 mesi per il 2014 e a 5 mesi per il 2015 per la fruizione della CIG in deroga; la limitazione della durata del trattamento di mobilità in deroga“.

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Al fine di consentire una gestione del passaggio dal precedente all’attuale regime, è previsto un periodo transitorio, limitato al 2014, nel quale sono ammesse specifiche deroghe in ambito nazionale e regionale. (Fonte: Ministero del Lavoro)

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