Advertisement

Lavoro con minori serve certificato penale

Dal prossimo lunedì 6 aprile 2014  chiunque intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività professionali o attività volontarie che comportino contatti diretti e regolari con minori, è obbligato a chidere il certificato penale del casellario giudiziale dal quale risulti l’assenza di condanne ai sensi degli artt. 600-bis (prostituzione minorile), 600-ter (pornografia minorile), 600-quater (pornografia virtuale), 600-quinquies (turismo sessuale), 609-undieces (adescamento di minorenni) del codice penale e l’assenza di misure interdittive che comportino il divito di contatti diretti e regolari con i minori.

Questa la novità introdotta dall’art. 2 del D.Lgs. n. 39 del 4 marzo 2014 (in G.U. n. 68 del 22 marzo 2014), attuativo della Direttiva Comunitaria n. 2011/93, finalizzato alla lotta contro lo sfruttamento minorile sotto l’aspetto sessuale e della pornografia. I datori di lavoro che non osserveranno tale disposizione obbligatoria saranno soggetti ad una sanzione pecuniaria amministrativa compresa tra 10.000,00 e 15.000,00 euro. Come si è detto il provvedimento entrerà in vigore il giorno 6 aprile 2014, trascorsi gli ordinari 15 giorni di “vacatio legis“.

Saranno quindi coinvolti da tale provvedimento, che siano lavoratori o volontari, i docenti e non docenti degli asili, degli asili nido e delle scuole, gli autisti degli scuolabus, i centri di soggiorno estivo, le piscine, le palestre, le associazioni sportive, gli ospedali in generale e reparti pediatrici in particolare, gli operatori delle strutture ricreative, ecc. Appare chiaro che il fine del Decreto è quello di mettere sotto la lente di ingrandimento il passato di persone che per questioni lavorative o di volontariato vengano regolarmente in contatto con minori per escludere radicalmente che a loro carico risultino condanne per i reati penali sopra indicati.

Advertisement

Per quanto concerne la competenza circa l’applicazione della sanzione, potrebbero essere coinvolti anche gli organi di vigilanza del Ministero del Lavoro, poichè i certificati di cui sopra saranno necessari proprio per lo svolgimento dell’attività lavorativa, anche in ipotesi di volontariato, ma sul punto occorrerà naturalmente attendere il chiarimento amministrativo.

Commenti

commenti

Powered by Facebook Comments

Advertisement