Advertisement

Il lavoratore che rivendichi la conversione del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato con effetto ex nunc, avrà a suo carico l’onere della prova. Laddove con onere della prova si intende il fatto che il lavoratore sarà quindi tenuto a dimostrare che la sommatoria dei contratti a termine succedutisi nel tempo, ivi compresi le proroghe e i rinnovi, non solo hanno superato la durata dei 36 mesi richiesti dalla legge, ma hanno anche avuto per oggetto mansioni equivalenti.

E sul punto la giurisprudenza della Suprema Corte ha precisato che “l’equivalenza non deve essere intesa in termini di mera corrispondenza del livello di inquadramento contratuale tra le mansioni svolte precedentemente e quelle contemplate nel nuovo contratto, ma occorre verificare (come evidenziato nelle sentenze di Cassazione 11 aprile 2005, n. 7351 e 12 aprile 2005, n. 7453) i contenuti concreti delle attività espletate

Il Ministero del Lavoro, con la Circolare n. 13/2008 ha precisato che il conteggio dei mesi, per i periodi di lavoro non coincidenti con il mese intero, può essere effettuato utilizzando il valore “30 giorni uguale a un mese”. A titolo esemplificativo, pertanto, considerando due contratti a termine di cui il primo di durata 1° gennaio – 20 febbraio ed il secondo 1° maggio – 20 giugno si avrà un totale di periodi lavorati pari a tre mesi (gennaio, maggio e 30 giorni equivalenti ad un mese) e 10 giorni (residuo di giorni lavorati oltre i 30).

Decorrenza della conversione: Il superamento del termine di 36 mesi, unitamente allo svolgimento di mansioni equivalenti, comportano la conversione ex nunc del contratto a termine in contratto a tempo indeterminato dal 31° giorno del 37° mese di rapporto.

Advertisement

Nel caso di raggiungimento del limite di 36 mesi per effetto della successione di diversi contratti, non si determina l’automatismo dell’immediata conversione, ma il rapporto si protrà protrarre per ulteriori 20 giorni che dovranno essere tuttavia compensati con le maggiorazioni previste dallo stesso art. 4, comma 1, del D.Lgs. n. 368/2001 (Circolare del Ministero del Lavoro del 02.05.2008 n. 13).

Commenti

commenti

Powered by Facebook Comments

Advertisement