Trasformazione del contratto part time:
Altra novità introdotta dal D.Lgs. n. 81/2015 riguarda la trasformazione del contratto part time in contratto a full time in caso di lavoratori affetti da una patologia cronica, non solamente oncologica.
Trasformazione del contratto part time:
Altra novità introdotta dal D.Lgs. n. 81/2015 riguarda la trasformazione del contratto part time in contratto a full time in caso di lavoratori affetti da una patologia cronica, non solamente oncologica.
Altre novità sul part time:
Il D.Lgs. n. 81 del 2015 di attuazione del Jobs Act ha introdotto anche altre novità sul part time ed in particolare sulla indicazione della durata, sull’importanza della stipulazione in forma scritta e sulla collocazione delle ore.
Part time più flessibile dopo il Jobs Act:
Il D.Lgs. n. 81 del 2015 di attuazione del Jobs Act, ha reso il contratto di lavoro a part time più flessibile nel senso che le aziende potranno utilizzare il lavoro supplementare rispetto all’orario ridotto stabilito o addirittura introdurre clausole elastiche anche laddove manchi una disciplina specifica nel ccnl applicabile.
Istruzioni INPS ai lavoratori assicurati ex Ipsema:
L’INPS, con la Circolare n. 173 del 23 ottobre 2015, ha fornito istruzioni ai lavoratori assicurati ex Ipsema circa l’anticipazione e il conguaglio delle prestazioni diverse dalla malattia.
Sentenza Tribunale di Roma e nuova disciplina mansioni:
Il Tribunale di Roma con la sentenza 30 settembre 2015 si è pronunciato sulla nuova disciplina delle mansioni a seguito delle novità introdotte dal Jobs Act (D.Lgs. n. 81 del 2015, che ha modificato l’art. 2103 del codice civile), stabilendo quanto segue in tema di modifica delle mansioni: “se sono rispettate le condizioni fissate dalla nuova normativa, alcune condotte considerate illecite secondo la vecchia disciplina cessano di essere tali per il periodo successivo al 25 giugno del 2015”.
Chiarimenti su ASpI per i lavoratori sospesi:
Con Circolare n. 27 del 20 ottobre 2015, il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti su ASpI per i lavoratori sospesi ed in particolare gli aspetti applicativi connessi alla suddetta indennità di disoccupazione dopo l’abrogazione dell’art. 3, comma 17, della L.n. 92 del 2012.
Durata procedimento disciplinare nel pubblico impiego:
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione, con la sentenza n. 20773 del 2015, ha affermato il seguente principio di diritto in tema di durata del procedimento disciplinare nel pubblico impiego: La data di acquisizione della prima notizia dell’infrazione – ai fini del decorso del termine entro cui deve concludersi, a pena di decadenza, il relativo procedimento – coincide con quella in cui la notizia è pervenuta all’ufficio per i procedimenti disciplinari, o, se anteriore, con la data in cui la notizia stessa è pervenuta al responsabile della struttura in cui il dipendente lavora (Presidente: P. Venuti; Estensore: A. Manna).
Licenziamento disciplinare e insussistenza del fatto:
La Sezione Lavoro della Corte Suprema di Cassazione ha reso il seguente principio di diritto in tema di licenziamento disciplinare e insussistenza del fatto con la sentenza n. 20540 del 15: L’insussistenza del fatto di cui all’art. 18 della l. n. 300 del 1970, come modificato dalla l. n. 92 del 2012 comprende anche l’ipotesi in cui il fatto sussista ma sia privo di illiceità, poiché la completa irrilevanza giuridica del fatto contestato equivale alla sua insussistenza materiale ed è, pertanto, suscettibile di dare luogo alla tutela reintegratoria (Presidente: F. Roselli; Relatore: F. Roselli).