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Scivolamento e ribaltamento scale portatili:

L’INAIL ha pubblicato il Quaderno di ricerca n. 5 sui “Nuovi strumenti per la valutazione dello scivolamento e ribaltamento delle scale portatili”, nell’ambito del progetto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. I Quaderni di ricerca dell’INAIL sono lo strumento che l’Istituto mette a disposizione degli interessati, sul proprio sito istituzionale, per rendere pubblici i risultati più rilevanti che emergono in tale tema anche grazie al contributo di ricercatori esterni che partecipano ai progetti dell’Istituto.

Il Quaderno  n. 5 riguarda quindi – come si deduce dal titolo – le scale portatili, attrezzature largamente diffuse e usate in ambiente di lavoro e di vita, che vengono impiegate da milioni di persone e comportano rischi elevati di incidenti connessi alla stabilità nell’uso e alla resistenza strutturale rispetto al comportamento nelle sollecitazioni cicliche.

Queste – come si legge nella presentazione al Quaderno che ne fa l’Istituto – non sono verificate con idonee prove dalla normativa di prodotto europea vigente ma parzialmente e indirettamente valutate con considerazioni geometriche sulla stabilità e con prove di carattere esclusivamente statico per quanto riguarda la resistenza strutturale.

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La ricerca sulle caratteristiche di resistenza e stabilità delle scale portatili – prosegue l’INAIL – è quindi indispensabile per l’individuazione delle misure progettuali e di sperimentazione, atte a ridurre al minimo i rischi connessi alle attività con esse praticate.

Il Quaderno di ricerca n. 5 quindi tratta nello specifico i seguenti argomenti: Tipologie di scale portatili; la Stabilità, l’Attrito, la Durabilità, le Prove di stabilità, ecc.

I dati che ne emergono sono piuttosto allarmanti, poiché è risultato dallo studio effettuato dal Sistema Europeo di sorveglianza degli incidenti della Commissione Europea che, per quanto riguarda le scale portatili, nell’arco temporale 2002 – 2007, su circa 41.200.000 incidenti approssimativamente 413.000 hanno coinvolto tale prodotto e il luogo ove maggiormente si verificano è l’abitazione con una incidenza addirittura del 66%. Le lesioni che derivano da tali cadute comportano per il 56% dei casi fratture, seguono contusioni e distorsioni. Naturalmente da tali incidenti derivano, in aggiunta al danno fisico, anche un notevole danno economico per le giornate lavorative perse.

Si invita pertanto per un maggiore (utile) approfondimento alla lettura del Quaderno di ricerca n. 5 allegato al presente articolo.

(Fonte: INAIL)

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