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Privacy e Lavoro:

Il Garante per la privacy ha pubblicato lo scorso 24 aprile 2015 un Vademecum su Privacy e lavoro per l’anno 2015, contenente “le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte dei soggetti pubblici e privati”.

Secondo i principi generali, il datore di lavoro può trattare informazioni personali del lavoratore “solo se strettamente indispensabili all’esecuzione del rapporto di lavoro”. Inoltre, si legge nel Vademecum, tali dati “possono essere trattati solo dal personale incaricato assicurando idonee misure di sicurezza per proteggerli da intrusioni o divulgazioni illecite”.

Sul luogo di lavoro, si legge ancora, “va assicurata la tutela dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità delle persone garantendo la sfera della riservatezza nelle relazioni personali e professionali”.

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Le informazioni personali trattate possono riguardare, oltre all’attività lavorativa, la sfera personale e la vita privata dei lavoratori (ad esempio i dati sulla residenza e i recapiti telefonici) e dei terzi (ad esempio dati relativi al nucleo familiare per garantire determinate provvidenze).

Inoltre, i trattamenti di dati personali devono rispettare il principio di necessità, secondo cui i sistemi informativi e i programmi informatici devono essere configurati riducendo al minimo l’utilizzo di informazioni personali e identificative.

Deve essere altresì rispettato “il principio di correttezza, secondo cui le caratteristiche essenziali dei trattamenti devono essere rese note ai lavoratori.

I trattamenti, in particolare, devono essere effettuati per finalità determinate, esplicite e legittime in base ai principi di pertinenza e non eccedenza.

Il trattamento di dati personali anche sensibili riferibili a singoli lavoratori è lecito, se finalizzato ad assolvere obblighi derivanti dalla legge, dal regolamento o dal contratto individuale (ad esempio, per verificare l’esatto adempimento della prestazione o commisurare l’importo della retribuzione).

Tale Vademecum, quindi, affronta le seguenti tematiche:

  • Cartellini identificativi;
  • Comunicazioni (cioè quelle relative alle informazioni sul lavoratore da divulgare alle associazioni di datori di lavoro, ex dipendenti o conoscenti, familiari, parenti, ecc);
  • Bacheche aziendali;
  • Pubblicazioni di dati del lavoratore sui siti web e sulle reti interne;
  • Dati Sanitari;
  • Dati Biometrici;
  • Uso di Internet/Intranet e della posta elettronica aziendale;
  • Controlli;
  • Internet/Rete Interna;
  • Posta elettronica aziendale;
  • Controllo a distanza dei lavoratori;
  • Videosorveglianza e Geolocalizzazione.

(Fonte: Garante Privacy)

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