Advertisement

Decreti di attuazione Jobs Act:

Quasi sicuramente i decreti di attuazione del Jobs Act vedranno la luce nei prossimi tre mesi, ed in particolare quello sul contratto a tutele crescenti che – se si rispetteranno i piani – dovrebbe essere emanato già a gennaio prossimo. La finalità di tale accelerazione è quella di consentire, già dall’inizio del prossimo anno, le assunzioni con il contratto a tutela crescenti, accompagnate dalle agevolazioni contributive previste dalla legge di stabilità che fissa fino a 8.060 euro gli sgravi per i nuovi assunti con tale fattispecie contrattuale (per tre anni) e con l’abbattimento altresì della componente lavoro dalla base imponibile IRAP per i contratti a tempo indeterminato. Gli addetti ai lavori auspicano dunque che verranno assunte molte persone con il contratto a tutele crescenti che porterà con sé una riduzione molto consistente del costo del lavoro, oltre a una maggiore flessibilità.

Il decreto legislativo, sui quale i tecnici sono già al lavoro, sarà presentato al Consiglio europeo intorno al 18 – 19 dicembre prossimi.

Restano però ancora da chiarire alcuni punti fondamentali, come ad esempio la quantificazione dell’indennizzo che prenderà il posto della reintegra in caso di licenziamento economico e disciplinare: probabilmente, in base a quanto fin qui trapelato, sarà di una mensilità e mezzo per ogni anno di lavoro, fino al raggiungimento del tetto massimo di 24 mensilità e con un minimo di 3 mensilità (in caso di impugnativa innanzi al giudice del lavoro); invece in sede di conciliazione stragiudiziale, la società potrebbe offrire al lavoratore illegittimamente licenziato l’indennizzo di 1 mese di retribuzione per ogni anno di anzianità, fino al raggiungimento del tetto massimo di 18-24 mensilità.

Advertisement

Invece per le piccole imprese, quelle che occupano fino a 15 dipendenti e che sono esonerate dall’applicazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori, l’intenzione del legislatore è quella di non “appesantire” troppo i costi dei risarcimenti, lasciando le attuali quantificazioni dei danni esattamente come sono: da 2,5 a 6 mensilità e fino ad un massimo di 14 mensilità in base all’anzianità di servizio.

Si rammenta che per contrastare le statuizioni del Jobs Act e dei successivi decreti legislativi di attuazione, nonché la legge di stabilità la CGIL e la UIL hanno indetto uno sciopero generale per il giorno 12 dicembre 2014. La CGIL ha dichiarato altresì che una volta emanati i decreti legislativi di attuazione del Jobs Act valuteranno, in base ai contenuti, se proporre ricorso innanzi alla Corte di Giustizia dell’UE.

 

Commenti

commenti

Powered by Facebook Comments

Advertisement